Vogliamo andare in montagna. La settimana è stata lunga e pesante, tanto che il seppur minimo pensiero è stato appiattito, reso orizzontale dalle strade cittadine e dal lavoro.
Sabato sera ricevo un messaggio che più o meno dice così: “provo ad andare sul S.Simeone, si accettano, se non hanno di meglio da fare o se senza programmi, compagni d'avventura!
Luca Marisa e poi anche Giovanni Elena e Maggie, domenica 6 marzo 2011
Le Valli di Sauris e della Val Pesarina sono separate da una magnifica dorsale erbosa , con vette un po’ più morbide rispetto alle Alpi Giulie , che ben si prestano ad escursioni invernali con le racchette da neve.
E’ bello in questa stagione, quando la neve sta per lasciar posto alla primavera percorrere i vecchi sentieri del passato, alla scoperta di vecchi stavoli, di borghi abbandonati, di vecchie tracce della civiltà e delle tradizioni che hanno fatto la storia e che rischiano di essere dimenticati.
Giovanni, Elena e Maggie, Luca e Marisa domenica 6 febbraio 2011
Dalla Cima del Crostis si gode una vista spettacolare sul gruppo del Coglians /Cjanevate e sul gruppo dei Monti di Volaia. Nel mezzo il Passo di Volaia. Luogo di aspri combattimenti durante la grande guerra il grande valico su filo di confine tra Italia e Austria sembra quasi spaccare la montagna dividendo il Monte Capolago dalla Cima Lastron del Lago. Un paio di settimane fa, in Val Valentina ci pensavo, mi è venuta voglia di salire con la neve e la vista da Sella Bioichia di domenica scorsa ha dato il la a questa splendida escursione d’inverno.
Passando per Rigolato non si può non notare già da lontano il campanile di Givigliana. Tante volte ci siam detti di dedicargli una visita. Stavolta ci siamo e ci abbiniamo anche una breve camminata invernale.
Giovanni Elena e Maggie, Luca e Marisa 23 gennaio 2011
La Val Valentina è gelida, di per se stesso gelida, non ha il pregio di regalare mai un po’ di sole , specie oggi che al nostro arrivo il termometro segna già -11°C. Il periodo anche per me non è dei migliori e mi sarebbe piaciuto godermi un po’ di calore, ma il percorso è bello e il meteo promette bene. Siamo quasi sicuri di trovare le cime illuminate da una splendida luce e l’azzurro del cielo unico come non mai.
Elena , Giovanni e Maggie, Marisa e Luca 2 gennaio 2011
Non c’è escursione invernale più idonea per smaltire le fatiche delle feste di Natale. Una bella cima , panoramica, un discreto dislivello totale che con la neve presuppone un pochino di impegno, però senza difficoltà e altamente gratificante per i paesaggi alpini e i panorami dalla sella e dalla cima. Il nome è davvero azzeccato, Cima Bella.