lunedì 7 febbraio 2011

INVERNALE AL PASSO VOLAIA

Giovanni, Elena e Maggie, Luca e Marisa domenica 6 febbraio 2011



Dalla Cima del Crostis si gode una vista spettacolare sul gruppo del Coglians /Cjanevate e sul gruppo dei Monti di Volaia. Nel mezzo il Passo di Volaia. Luogo di aspri combattimenti durante la grande guerra il grande valico su filo di confine tra Italia e Austria sembra quasi spaccare la montagna dividendo il Monte Capolago dalla Cima Lastron del Lago. Un paio di settimane fa, in Val Valentina ci pensavo, mi è venuta voglia di salire con la neve e la vista da Sella Bioichia di domenica scorsa ha dato il la a questa splendida escursione d’inverno. 

...

Al Passo Volaia ci sono stato parecchie volte, è un classico alla portata di tutti, ma d’inverno non è un ambiente da sottovalutare o prendere sottogamba. Il manto nevoso è sempre particolarmente ghiacciato e il rischio valanghe è molto spesso elevato, anche quando come oggi è prevista una forte inversione termica. Il percorso potrebbe sembrare facile se viene paragonato al periodo estivo, in realtà presenta alcuni tratti ripidi poco agevoli all’utilizzo delle ciaspe e facile non sempre vuol dire sicuro.
Detto questo, ricordo ancora la prima volta del Passo Volaia, quando, con lo zaino stracarico ci son passato durante una delle più belle avventure montane che non dimenticherò mai nella mia vita: l’Alta Via delle Alpi Carniche. Un trekking tra natura e storia che interessa tutta una serie di montagne appartenenti alle Alpi Orientali che caratterizzano il territorio della Carnia.


La giornata particolarmente promettente, con temperature decisamente primaverili ha invitato parecchia gente da queste parti, tanto che il parcheggio del rifugio Tolazzi è già quasi pieno. Uno spazio libero per l’auto lassù in alto mi costringe a prendere un po di rincorsa per evitare di fermarmi in salita sul fondo ghiacciato, ma un auto di traverso mi blocca. Certo tutto potevo immaginare meno che proprio in quella auto ci fosse il vecchio amico Maurizio. Sono passati tanti anni ma sembra sempre uguale. Scendo dall’auto e ci corriamo incontro per un forte abbraccio. Con lui ho fatto qualcosina, con tanti amici di anni fa, ma la cosa davvero speciale è stato un lontano capodanno sul Monte Talm dove ho conosciuto Marisa la mia compagna. E gli anni passati sono più di venti. Quattro chiacchiere sulla vita e poi felici ci salutiamo, noi saliremo al Passo Volaia, lui in solitaria una sci alpinistica sul Pic Chiadin.



La giornata inizia bene. Sotto, al rifugio Tolazzi ancora in ombra, è tutto ghiacciato e fa piuttosto freddo ,mentre imbocchiamo la bellissima mulattiera sotto un castello di cime che formano una serie di quinte calcaree che per un po nasconderanno alla nostra vista il Passo. A sinistra la cima Capolago propaggine orientale della grande muraglia dei Monti di Volaia, a destra il Coglians. C’è gente ma tutto sommato siamo decisamente lontani dal flusso turistico estivo. Si sa, d’inverno il fascino aumenta e la neve regala scatti fotografici particolari, specie se si è sovrastati dalle grandi montagne che come oggi, accese dal sole e sotto un cielo magnifico, diventano uno scenario suggestivo.
Con questi pensieri saliamo seguendo il percorso della mulattiera, la nostra meta sarà il rifugio Lambertenghi-Romanin e il Passo Volaia. Saliamo con entusiamo, tralasciando il bivio per il rifugio Marinelli, salendo di quota nel bosco di abeti e larici, con le rocce vicine. Il paesaggio è bellissimo, solitario, ma appena usciti dal bosco decisamente diverso dalle classiche escursioni con le racchette da neve che spesso si affrontano sulle Alpi Carniche.




Raggiungere il Rifugio presuppone una attenta valutazione del manto nevoso, per la ripidezza di alcuni tratti e specie in relazione alla inversione termica odierna, con temperature ormai vicine ai 20 gradi. Nei canali che scendono dal Coglians si vedono parecchi residui di scariche precedenti poco piacevoli. Alcune persone con le racchette da neve tornano indietro. Il sentiero scompare sotto la neve e la traccia che ci precede si innalza con maggior pendenza a fianco delle rocce dove sale la teleferica. Usciti definitivamente dalla vegetazione ci troviamo in campo aperto e con fatica, in linea retta, senza zig zag affrontiamo il tratto più ripido. La neve, pur cominciando a mollare un po’ tiene bene, questo sarebbe il tratto più critico, ma alla fine è abbastanza assestato e raggiungiamo il pulpito in corrispondenza della vecchia casermetta dove la traccia si appiana e poco lontano si intravede il rifugio a quota 1995 mt.







Giovanni ed Elena anche stavolta ci hanno preceduto, noi siamo un po’ più lenti, ma ci aspettano e infine assieme raggiungiamo il rifugio dove facciamo pausa. Poi dal rifugio saliamo al Passo Volaia da dove si può ammirare il vicino rifugio austriaco Eduart Pichl con il suo obelisco in ricordo dei caduti e le pendici innevate del Rauchkofel, mentre sotto, incastonato come una gemma tra le grandiosi muraglie della parete nord del Coglians e dei Monti di Volaia, coperto da una coltre di neve bianca candida si trova quello che forse è uno dei più suggestivi scenari montani delle Alpi Carniche: il lago di Volaia. Una traccia ne segue il perimetro avvicinandosi al rifugio austriaco da cui si può ammirare l’anfiteatro della Obere Volayer Alpe sovrastato dalla catena che va dal monta Capolago al Sassonero, al Volaia concludendo la sua sfilata al Passo Giramondo da dove si può scendere verso l’altro gioiellino di origine glaciale del lago di Bordaglia.







Per chi ama la fotografia oggi è davvero un paradiso. Sul punto più alto del Passo dove ogni anno si celebra una messa in memoria delle vittime della montagna un Cristo è rivolto all’immensa parete nord della montagna simbolo di questi luoghi: il Coglians (Hohe Warte).


Lo sguardo del Cristo rivolto alla montagna sembra voler pregare, rivolto alla stessa, in ricordo di quanti quassù hanno combattuto e in ricordo di quanti quassù hanno lasciato che la montagna li portasse in cielo.








La discesa la affrontiamo per il medesimo percorso, con calma, prendendo un po’ di scatti, giù per il ripido pendio . La neve ancora più sciolta però tiene e alla fine rientriamo nel bosco, contenti, entusiasti, felici per questa splendida giornata.




14 commenti:

  1. Una goduria le immagini di questa escursione. Il manto nervoso poi, descritto da sentire la neve scricchiolare sotto i piedi!Compliments e brava anche Maggie con i suoi "ramponcini" naturali.Saluti a tutti :)

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  2. Bellissime foto Luca, nella prima c'è uno sulla dx che pende, magari con photoshop lo raddrizzi :D

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  3. Anonimo writes:bella giornata alpinisti sottosopra! di lusso, come si suol dire.

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  4. montagnesottosopra13 febbraio 2011 15:02

    Originally posted by frivoloamilano:frivoloamilano # 13. February 2011, 10:22
    Una goduria le immagini di questa escursione. Il manto nervoso poi, descritto da sentire la neve scricchiolare sotto i piedi!
    Compliments e brava anche Maggie con i suoi "ramponcini" naturali.
    Saluti a tutti

    Questa escursione è davvero entusiasmante e la giornata splendida ha aiutato molto. Sulla mulattiera ghiacciata Maggie era sempre con la pancia per terra :D .... d'altronde ha il baricentro basso :lol: :lol: :lol:

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  5. montagnesottosopra13 febbraio 2011 16:02

    sottosopra pononoppo, alpinsiti posisappo :lol: :lol:

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  6. montagnesottosopra13 febbraio 2011 16:02

    Originally posted by lor74cas:Bellissime foto Luca, nella prima c'è uno sulla dx che pende, magari con photoshop lo raddrizzi grazie Lorenzo. l'omino pende di suo :p

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  7. giovanni writes:... lo spettacolo continua ;)mandi a ducj

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  8. maggie writes:splendida giornata e ottima compagnia...grazie ragazzimandi maggie

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  9. montagnesottosopra14 febbraio 2011 23:02

    Originally posted by anonymous:maggie writes:splendida giornata e ottima compagnia...grazie ragazzimandi maggieMa Ciao Maggie. I tuoi amici ti hanno preso i ramponcini?

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  10. montagnesottosopra14 febbraio 2011 23:02

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:... lo spettacolo continua ;)mandi a ducjlo spettacolo è stata la giornata ......

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  11. maggie writes:sono già dotata di ramponcini... e anche domenica per salire a casera bordaglia sono stati utilissimi...ciaoooooo

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  12. montagnesottosopra15 febbraio 2011 21:02

    Originally posted by anonymous:Anonimo
    # 15. February 2011, 09:20
    maggie writes:

    sono già dotata di ramponcini... e anche domenica per salire a casera bordaglia sono stati utilissimi...

    ciaoooooo

    brava Maggie , com'è la situazione a casera Bordaglia? tutto a posto?

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  13. immagini davvero molto belle...specialmente quella del crocifisso...mandi

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  14. montagnesottosopra24 febbraio 2011 00:02

    Originally posted by Highlanders:Fabio # 16. February 2011, 23:30
    immagini davvero molto belle...specialmente quella del crocifisso...
    mandi

    Mandi Fabio
    accostare il Cristo alla parete ha un significato per tanti come noi

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