domenica 6 marzo 2011

A CASERA FESTONS E SUL MONTE MORGENLAIT : tutto si fa per una Zahre

Luca Marisa e poi anche Giovanni Elena e Maggie, domenica 6 marzo 2011


Le Valli di Sauris e della Val Pesarina sono separate da una magnifica dorsale erbosa , con vette un po’ più morbide rispetto alle Alpi Giulie , che ben si prestano ad escursioni invernali con le racchette da neve.

...


L’escursione sulla vetta del Morgenlait non era programmata, tutt’altro. In realtà, avevamo una mezza idea di qualcosa nel Tarvisiano, un anello a bassa quota nella foresta, lontano dai pericoli di valanghe annunciati dal grado 3 marcato delle previsioni. La giornata splendida, senza una nuvola in cielo ci ha fatto cambiare idea spostando il nostro raggio d’azione nella Valle del Lumiei. Non abbiamo sentito nessuno in settimana per cui ci ritroviamo soli soletti in Sauris di sopra con l’idea di salire a Casera Festons. Naturalmente il buon senso vuole che si debba valutare bene il grado di innevamento, lo faremo sul posto tenendo in debito conto anche le alte temperature di oggi. La salita alla sella è priva di difficoltà ma bisogna stare attenti all’attraversamento sotto i ripidi pendii erbosi del Monte Festons dove spesso si formano slavine spontanee. Prima però, anche se tutto sembra facile, bisogna procurarci una carta topografica visto che abbiamo cambiato zona, non si sa mai. Certo che nei paesetti che incrociamo per strada, di domenica è un po’ difficile. Così capita che entrando in un bar, alimentari, edicola, tabacchino ecc. tutto in uno, al massimo se chiedi una carta Tabacco ti rispondono che hanno solo le “Bravo” quelle corte ............ Una risata alla mattina mette subito di buon umore .
Bisogna raggiungere Ampezzo per trovarne una. Adesso siamo a posto, possiamo salire tranquilli…….
Dopo le gallerie dell’alta Valle del Lumiei si raggiunge il lago di Sauris, in tedesco Zahre (come la birra …..), un bel lago isolato e incastonato in una bella corona montuosa. La gente che vi abita già dal 1200 è di origine tedesca e ne mantiene gelosamente le tradizioni e la parlata, una specie di dialetto locale che mantiene tradizioni e cultura, ben mescolandosi però con la Carnia. La zona è famosa per il prosciutto di Sauris e per il laboratorio artigianale di birra locale (Zahre appunto).
Parcheggiamo nel centro del paese, tra le bellissime case in legno e le sculture tradizionali del luogo. Naturalmente anche il Carnevale vuole Sauris protagonista di una delle più antiche feste di tutte le Alpi che si svolge proprio nel fine settimana prima del martedì grasso. Le maschere del carnevale di Sauris rappresentano principalmente le figure di Kheirar e Rolar, il re delle maschere e il demonio con i campanelli appesi.


Dal centro del paese individuiamo i cartelli del sentiero 203-204 per le malghe e Sella Festons. C’è neve, anche abbondante, ma per salire la pista forestale c’è una buona traccia battuta e non sono necessarie le ciaspole. Intanto man mano che saliamo il bel bosco di abeti e larici si delineano sempre più grandi i panorami sulle montagne ancora bianche di inverno. La grande mole del Bivera sovrasta i prati delle malghe Giaveada e Chiansaveit, mentre lo sguardo, correndo lungo le bianche dorsali del Passo Zauf raggiunge il Tinisa, il passo Pura per poi perdersi verso le evanescenti sagome delle lontane Giulie. Niente nuvole in cielo, temperatura morbida, giornatona.



La salita alla Sella Festons non è lunga, si percorre comodamente i 500 mt circa di dislivello. L’unico tratto da porre attenzione è l’attraversamento dei ripidi prati del monte Festons. In effetti una slavina c’è, ormai i pendii sono scarichi e si procede senza problemi in direzione della sella.




La croce del Morgenlait è lì sulla cima a poco più di un centinaio di metri, ma il pendio è ripidissimo e carico di neve. Indossate le ciaspe proviamo ad aggirare il monte in direzione di sella Malins per salire da dietro ma poi decido di rinunciare, siamo sotto un bel costone stracarico di neve con grado 3 e temperature primaverili, meglio accontentarsi .
La giornata è comunque splendida e i panorami sono un vero spettacolo. Superata la Sella Festons andiamo incontro alla Malga omonima. Lo scenario che si apre davanti a noi è grandioso , un bel ripiano in veste invernale, i laghetti scomparsi sotto la neve e sullo sfondo tutti monti della Val Pesarina, dalla cresta di Enghe ai Claps, dalla Creta Forata al Siera., al Cimon.







Seguiamo una traccia che taglia verso nord le pendici del Morgenlait in direzione della dorsale. Spero che la traccia ci porti sull’altro versante dove ci sabbe un sentiero che sale in cima, anche se un po’ ripido, ma poi la traccia ripiega verso la spalla che divide la valle di Festons dai prati di Casera Malins. Verso la cima nessun segno. E poi è ancor più ripido che dall’altro lato.
Poco più sotto di noi ci vengono incontro con passo conosciuto un paio di persone e un cane inconfondibile . Giovanni, Elena e Maggie hanno avuto la nostra stessa idea e per caso ci troviamo quassù tutti assieme. Anche loro hanno rinunciato alla cima, meglio una tranquilla ma grandiosa escursione in una giornata da incorniciare.




Decidiamo per una bella sosta a casera Festons da gestire con buona calma e giusta ricompensa. Intanto qualcuno sale in cima, dalla casera in lontananza si scorgono le sagome lontane in controluce che salgono la ripida spalla a fianco di una traccia di scialpinista.
Dalla casera ancora dei bellissimi scorci verso le montagne. Poi ritorniamo indietro, lungo il grande pianoro, verso la sella, per scendere a Sauris, in compagnia.


Certo che vedere quelle tracce che salgono in cima …….. Mah ! …….


Alla fine, ci proviamo , il pendio è “ripidino” e le ciaspe non sono proprio l’ideale. Una ravanata di una ventina di minuti seguendo le tracce di chi ci ha preceduto, stando attenti a non spostarsi molto dal dorso della ripida spalla e linea retta siamo in cima. E ne valeva la pena.
Suono la campana della grande croce in legno e dopo una firma sul libro di vetta ci godiamo lo spettacolo. Dai 1975 metri del Monte Morgenlait sembra di essere ad un passo dal cielo. Una vetta molto panoramica: dietro il Bivera e il Tudaio di Razzo si vedono i Monfalconi, il Cridola, le Dolomiti della Val Boite, tutta la catena del Clap , Siera ecc. Bellissimo anche lo scorcio sulle Tre Cime di Lavaredo. Anche verso oriente si può guardare lontano, la Creta di Aip, il Cavallo di Pontebba, Cimone, Montasio, Jof Fuart, la cupola del Mangart, la catena del Canin e ancor di più. Si vede il caratteristico Lavador del Monte Nero (Krn) con dietro spuntare la sagoma del Triglav.








Ubriacati da tanta bellezza non sappiamo più da che parte guardare, sotto di noi il lago di Sauris ghiacciato. A malincuore scendiamo alla sella per far rientro a Sauris. La discesa richiede un minimo di passo sicuro con le ciaspe. La neve sta mollando un po’ e un paio di scivolate “consacrano” l’osso che porta questo nome.
A Sauris ci fermiamo, tutti, ma proprio tutti meritano una bella Zahre. Anche Maggie ne vorrebbe un sorso ma è ancora piccolina.




12 commenti:

  1. giovanni writes:a feston al è simpri bielon!ambiente incontaminato. chissa' che a qualcuno non venga in mente di asfaltarlo e farci passare anche qui il giro di italia... :-(

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  2. Che giornatina che vi siete scelti :yikes: Noto delle ripetizioni nel testo 4 volte Zahre e 2 volte birra, fanno un totale di :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :cheers: Salute!

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  3. frivoloamilano10 marzo 2011 14:03

    tutto perfetto: il tempo , lo scenario, le birre, la compagnia, le foto. GIORNATONA :cool: :cheers: :up: un saluto a tutti

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  4. montagnesottosopra11 marzo 2011 00:03

    Originally posted by anonymous:Anonimo
    # 10. March 2011, 08:46
    giovanni writes:

    a feston al è simpri bielon!
    ambiente incontaminato. chissa' che a qualcuno non venga in mente di asfaltarlo e farci passare anche qui il giro di italia... :-(



    li aspetto sulla sella e li prendo a prosciuttate :down: :down: :down:

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  5. montagnesottosopra11 marzo 2011 00:03

    Originally posted by frivoloamilano:frivoloamilano # 10. March 2011, 13:56
    tutto perfetto: il tempo , lo scenario, le birre, la compagnia, le foto. GIORNATONA

    un saluto a tutti

    per aver cambiato idea in corsa , non male :)

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  6. montagnesottosopra11 marzo 2011 00:03

    Originally posted by lor74cas:Che giornatina che vi siete scelti Noto delle ripetizioni nel testo 4 volte Zahre e 2 volte birra, fanno un totale di Salute!:beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: alla fine tra una cosa e l'altra eravamo in quattro (e 1/2) e la cosa non è impossibile :D

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  7. cristinalum4812 marzo 2011 16:03

    Sempre montagne bellissime e foto splendide un saluto Bresciano :star: :star: :star:

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  8. montagnesottosopra12 marzo 2011 20:03

    Originally posted by cristinalum48:Maria Cristina # 12. March 2011, 15:15
    Sempre montagne bellissime e foto splendide un saluto Bresciano

    Un Mandi in friulano a te e grazie del passaggio .
    :)

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  9. Anonimo writes:Come ho già detto anche a FRIVOLAMILANO, MONTAGNESOTTOSOPRA,FRIVOLAMILANO e ALPINAUTA, sono i MIGLIORI BLOG DI MONTAGNA presenti sul WEB. Siete dei Veri Scrittori di Montagna. Ogni vostra Salita è un bellissimo Leggere. Grazie. Buona Montagna e Felice Vita da Dorino Mandi.

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  10. montagnesottosopra15 marzo 2011 22:03

    Originally posted by anonymous:Anonimo writes:Come ho già detto anche a FRIVOLAMILANO, MONTAGNESOTTOSOPRA,FRIVOLAMILANO e ALPINAUTA, sono i MIGLIORI BLOG DI MONTAGNA presenti sul WEB. Siete dei Veri Scrittori di Montagna. Ogni vostra Salita è un bellissimo Leggere. Grazie. Buona Montagna e Felice Vita da Dorino Mandi.Ciao Dorino, un grazie per il tuo commento che fa tanto piacere. Sono contento veramente del tuo passaggio. Buona Montagna e Felice Vita anche a Te.

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  11. marco writes:foto bellissime sono passato per casera festons due domeniche fa provenendo da vinadia grande e dalla val pesarina...al posto del bianco della neve c'era un verde intensissimo, posto fantastico mandi

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  12. montagnesottosopra8 settembre 2011 15:09

    Ciao Marcoanni fa sono passato anch'io in estate e mi ricordo un verde straordinario, un bellissimo contrasto con l'azzurro del cielo. Mandi e grazie della visita

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