martedì 21 agosto 2012

COL GENTILE

Marisa e Luca 21 agosto 2012

Un bel percorso con viste panoramiche, in pace con la natura, tra pascoli d’alta quota e suggestive valli alpine.


 
Partiamo dallo splendido e ampio anfiteatro di Malga Losa, per raggiungere il Col Gentile. Malga Losa si raggiunge da Lateis seguendo la strada delle Malghe dei Monti di Sauris. Tratti ripidi in parte sterrati in parte asfaltati ci portano oltre Hinte d’Olbe, valicando prima la Forca Frumeibm, poi lasciato il bivio per Eimblateribm e guadato il Rio Pieltinis la strada supera ancora il bivio per Pieltinis e Gerona per poi proseguire quasi pianeggiante al limite tra il bosco e i pascoli fino a Casera Losa.
La conca che ospita i complessi di Casera Losa, monticata da mucche da latte, si trova nella parte alta del vallone circondato dalle dolci e arrotondate verdi cime dei Monti Torondon, Pieltinis e Rinderperk. Oltre alle stalle e al complesso originale adibito nella stagione estiva ad agriturismo, un altro splendido fabbricato in costruzione impreziosisce il luogo.
Al nostro arrivo fervono i lavori, le mucche si preparano per andare al pascolo in quota. Il pascolo estivo è solo uno dei processi conclusivi per la produzione dei prodotti di malga. Le stalle si stanno svuotando e il bestiame se ne va a memoria verso gli alpeggi, sotto lo sguardo attento dei pastori. Il malgaro intanto si prepara per affrontare la sua giornata.



Fa un effetto particolare passare in mezzo a questo piccolo universo produttivo. Molte malghe infatti dopo un periodo di abbandono sono state riaperte e ristrutturate, organizzando il lavoro secondo storiche regole tramandate nel tempo , ma spesso ampliando l’attività con la vendita diretta dei prodotti o con l’ospitalità agrituristica, lasciando scoprire antiche culture e tradizioni alpine.

La strada sterrata prosegue oltre il complesso e con leggeri saliscendi, lasciandoci assaporare le dolci forme dei monti vicini e i panorami verso valli e monti lontani, ci accompagna verso il complesso di Casera Forchia dove incrociamo il segnavia per il Col Gentile. La giogaia del Bivera con alle spalle le aguzze torri dei Monfalconi attirano la vista di questo primo tratto di percorso, poi basta salire un po’ il sentiero che appare il Massiccio del Coglians e dei Monti di Volaia e dietro i Monti di Sauris tutti le Dolomiti Pesarine.















Tra gli ontani superiamo la esile traccia proveniente dal Passo della Forcella per chi sale da Mione e volgiamo lo sguardo verso la dorsale del Col Gentile. Panorami verso la Valle di Ovaro, verso il Cavallo e la Creta di Aip, verso le lontane Giulie ci accompagnano lungo il sentiero, mai ripido. Una tranquilla dorsale con un solo breve tratto esposto e leggermente franato, un’insellatura che ci riporta per un attimo con gli sguardi verso ovest , sotto di noi i complessi di Casera Valuta e lontanissima ormai Casera Losa.













Il sentiero riprende dal lato opposto fino ad un grande ripiano erboso caratterizzato da morbide ondulazioni, dove tra l’erba alta raggiungiamo la traccia che sale in vetta. Una diagonale ci porta alla forcella che divide in due la cresta ovest del Col Gentile. Da una parte si scende verso Forca del Colador, dall’altra la cima.
Un passaggio curioso sotto un a parete di roccia, qualche ripida balza erbosa e appare la croce di vetta.



























Le fioriture si limitano alle campanule, qualche sassifraga o qualche silene. La vetta è un vero balcone panoramico. Suoniamo la campana, firmiamo il libro di vetta e assaporiamo i paesaggi con una lunga sosta.







Poi la discesa, Casera Losa è lontanissima, le nuvole e qualche tuono si avvicinano, ma la cosa non preoccupa eccessivamente.









Anche se piuttosto lungo, l’itinerario non è mai faticoso, si può per una giornata immergersi nel verde respirando aria buona mitigata da un venticello che per oggi almeno non ci fa sentire soffocati dal caldo della pianura.









Alla fine riusciamo ancora ad emozionarci di fronte ad un gregge di pecore e rivedere le mucche che a passo lento rientrano nelle stalle.

4 commenti:

  1. frivoloamilano23 agosto 2012 18:08

    parole ed immagini gentili, come la meta :happy: ciao

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  2. montagnesottosopra23 agosto 2012 20:08

    Originally posted by frivoloamilano:frivoloamilano # Thursday, August 23, 2012 4:51:59 PMparole ed immagini gentili, come la meta ciao che noi garbati, garbati abbiamo salito con gentilezza :)

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  3. Non deve aver piovuto molto manco li, a veder le foto, mi sa che è tutto molto secco. Io voto per la penultima foto!

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  4. montagnesottosopra26 agosto 2012 14:08

    Originally posted by lor74cas:Non deve aver piovuto molto manco li, a veder le foto, mi sa che è tutto molto secco. Io voto per la penultima foto! ha iniziato a piovere quando siamo saliti in auto :) . Per il resto tutto secco, compresi i fiori :(

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