mercoledì 14 luglio 2010

MONTE VOGEL : escursione in Slovenja tra un Monte Nero e l'altro.

Marisa e Luca 11 Luglio 2010

Ancora riconoscibile dai cippi scorre il confine disegnato tra le due guerre lungo il crinale che unisce le due cime del Monte Nero di Caporetto (Krn) e il Monte Nero di Piedicolle (Crna Prst). Una lunga e bellissima cresta che da ovest a est separa la Valle dell'Isonzo dalla Valle della Sava con il lago di Bohinj. Ed ecco che nella parte centrale di questo ampio arco di montagne è possibile effettuare delle bellissime escursioni prendendo come punto di riferimento il rifugio di Malga Razor (Koca na Planina Razor). Avevo letto le indicazioni scendendo per la Val Luznica e così incuriosito sono andato a vedere qua e là cosa è possibile fare in giornata.

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Tra gli itinerari più interessanti è' possibile salire al Tolmiski Kuk, o a Sella Globoko e cima della Skerbina oppure al Monte Vogel e al vicino Zabiski Kuk. Quest'ultima alternativa è la meta di oggi, in ogni caso da ognuna di queste cime il panorama da godere è davvero molto vasto. Da altezze non molto rilevanti si domina verso nord tutte le Giulie orientali della Slovenja. Nelle giornate di cielo terso la Valle dei sette laghi con il Triglav, tutta la cresta fino al Crna Prst e alla Rodica, il Monte Nero di Caporetto e il Gruppo del Canin. Tutto questo dall'interno del Parco Nazionale del Tricorno.
Il punto di riferimento è il rifugio Koca na Planina Razor, splendidamente posizionato al centro di una conca mista di prati e boschi, ottimamente esposta al sole e protetta dal Vogel e dal Zabiski Kuk a dominare la Valle di Tolmino e dell'Isonzo.
Ultimamente percorriamo spesso la strada che ci porta a Caporetto, ma stavolta invece di andare verso Bovec giriamo verso Tolmino e Most na Soci. Il rifugio si raggiunge o dal bellissimo paesello di Tolminske Ravne in circa un'oretta di comodo sentiero, oppure da Ljubini si raggiungono le malghe di Planina Lom e Planina Kuk per una strettissima strada e poi per pista forestale di servizio in circa in un'ora e un quarto.







Posto splendido, si vede subito e la monotonia della strada e dell'interminabile bosco di faggi è spesso interrotta da ampie schiarite su fondovalle e sui monti che circondano la conca del rifugio. La prima oretta abbondante, con poco dislivello serve per sbloccare un pò le giunture delle articolazioni e tra un discorso e l'altro arriviamo al rifugio circondato da possenti faggi.



La signora ci accoglie con un bel sorridente "Dober dan". Siamo tra i primi di oggi. Dopo averla informata del giro che abbiamo in mente ( in teoria Monte Vogel diretto e discesa per Sella Globoko) ci prenotiamo un posticino per dopo, per recuperare le energie perse. Non tanto stranamente qualche sloveno prima delle nove si pappa già un bel piattone di Jota. Poi si spiega come fanno ad andare così veloci, hanno il turbo.....
Dal rifugio in poi il sentiero comincia a salire e i faggi lasciano gradualmente il posto ai mughi in un bellissimo ambiente alternando ghiaie, rocce e placche calcaree ricco delle tipiche fioriture.







Davvero tanti fiori, dappertutto. Dopo qualche centinaia di metri realizziamo che non abbiamo fatto i conti con il caldo afoso infernale di oggi e mentre le soste si fanno sempre di più, l'acqua è sempre di meno. L'ambiente superbo, naturalmente bello, pur essendo vasto è raccolto e suggestivo e ci distrae dal sole che picchia duro.



La cima del Monte Vogel ci appare vicina dalla piccola valle della Krnica ancora con residui di neve, mentre eccezzionali fioriture di stelle alpine affiancano il sentiero.







Ancora pausa, una breve rampa su ghiaie e roccette e siamo alla sella tra il Vogel e lo Zabiski Kuk e ancora pausa. Acqua? scarsa di già, meno male che la cima è vicina, però che bel posto.





Un sentierino sale lungo la cresta prima tra bassi mughi e poi su erba e ghiaie e man mano che si sale il panorama si apre sempre più. Dalla sella alla cima poco oltre un centinaio di metri poi finalmente il libro di vetta e il mucchio di pietre. Respiriamo l'aria un pò più fresca a trecentosessanta gradi con gli occhi spalancati a guardare tutt'attorno. Bellissima la dorsale che porta alla Skerbina, dietro spunta il Krn. Il Tricorno è coperto.





Un pò di nota negativa gli impianti invernali sotto il Monte Vogel da cui prende il nome il comprensorio sciistico del lago di Bohinj.
Il sole che ci ha tormentato dal rifugio in avanti adesso è coperto dalle nuvole grigie e l'aria che soffia è magicamente fresca tanto da regalarci una bella pausa confortevole sul piccolo spiazzo d'erba.
Decidiamo di scendere dopo un pò, abbandonando però a malincuore l'idea di attraversare, a saliscendi, la cresta verso Sella Globoko, antica via di transito tra le valli e ricca di opera militari.





Sinceramente mi dispiace un pò, ma nonostante il dislivello non sia stato molto, il caldo stavolta ci ha davvero tolto parecchia energia.









Mentre scendiamo per il percorso d'andata, passando ancora tra mille colori eincredibili fioriture di stelle alpine, ad ogni passo penso al rifugio e alla signora che ci aspetta.

Al nostro arrivo due magnifiche birre sono già sul tavolo con l'etichetta del camoscio dalle corna d'oro che tanto mi piace, accompagnate da due bei piatti di Struklj.



Bella zona, quella tra i due Monti Nero, intatta , per amanti della natura alpina autentica. Dopo due, tre escursioni si rischia veramente di innamorarsene. Non che sia un male però bisogna stare attenti .... meglio cambiare un pò, ma sempre nelle Giulie, magari orientali ...... spero.




< TUTTE LE FOTO DELL'ESCURSIONE NELLA PRESENTAZIONE>



7 commenti:

  1. Questo caldo stronca, speriamo che ci lasci respirare almeno un po' di più, altrimenti bisogna fare le escursioni con cisterne nello zaino. Ciao

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  2. montagnesottosopra14 luglio 2010 15:07

    Originally posted by lor74cas:Questo caldo stronca, speriamo che ci lasci respirare almeno un po' di più, altrimenti bisogna fare le escursioni con cisterne nello zaino. Ciao:idea: ..... o con i bastoncini da rabdomante!!! :)

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  3. giovanni writes:occhio non vede, cuore non duole... ma con ste foto, duole :-)ciao sottosopra

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  4. montagnesottosopra14 luglio 2010 20:07

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:occhio non vede, cuore non duole... ma con ste foto, duole :-)ciao sottosopraScusa Giovanni :( !!!!!!! mettiti in forma prima che puoi :) se no mi vengono sensi di colpa :D

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  5. frivoloamilano16 luglio 2010 13:07

    Le foto dei fiori sono una più bella dell'altra...mi sa che ti stai creando il materiale per il prossimo concorso di sentierinatura! :D :D p.s.: messaggio in codice "ore 7.00 appuntamento Giulie Occidentali" :whistle: :sherlock:

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  6. montagnesottosopra16 luglio 2010 13:07

    Originally posted by frivoloamilano:p.s.: messaggio in codice "ore 7.00 appuntamento Giulie Occidentali" p.s. risposta in codice " lo scobemcat ha detto che ci aspetta al varco" ;)

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  7. Anonimo writes:foto molto belle. complimenti

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