domenica 5 luglio 2009

MONTE CROSTIS: un bel percorso ad anello per forcella Plumbs e Sella Biochia

Marisa e Luca 5 luglio 2009


Salendo a Forcella Plumbs e da lì per il versante nord al Monte Crostis in questa stagione si ha quasi la sensazione di entrare in un giardino fiorito, dai mille colori , dalle mille sfumature che si arricchiscono di riflessi di luci ed ombre quando, come oggi, i raggi di un generoso e improbabile sole filtrano tra le scure nubi che corrono in cielo, disegnando fasci che illuminano il verde smeraldo dei prati e il bianco delle rocce.

...


E lì, alla forcella Plumbs, tra i solchi dei passi Volaia e Monte Croce Carnico appare d’incanto la grandiosa mole del gruppo del Coglians e Cjanevate che si collega al Monte Crostis con la bella e verde dorsale del Monte Floriz dietro il quale spunta il frequentato rifugio Marinelli. La salita alla vetta del Crostis consente di ammirare tutto questo immenso panorama che spazia poi su gran parte della Carnia.
Con queste prospettive, sperando in un ritaglio di bel tempo, io e Marisa, decidiamo per questa bella escursione che alla fine si rivela ricca e interessante. Il meteo questa volta ha visto giusto prevedendo un po’ di sereno per gran parte della mattinata fino alle prime ore del pomeriggio, quando la pioggia dovrebbe rubare la scena al sole. Dopo l’abitato di Collina, nei pressi dei locali dell’Edelweiss le indicazioni ci invitano a salire a Casera Plumbs per il sentiero CAI 150. Dopo un primo tratto sulla sterrata entriamo nel bosco e cominciamo a salire all’ombra di grandi abeti le pendici del Monte Gola.

Raggi di sole filtrano tra i rami colorando il bosco e uno strano gioco di luci e ombre ci accompagna. Nella radura di un vecchio fienile ci fermiamo attirati dalle molteplici tinte dei fiori.

Un anziano signore ci supera a passo spedito, pantaloni corti, barba lunga e capelli bianchi, porta uno strano bastone in legno.( Ha paura di arrivar tardi Mosè sulla cima del monte?). Dopo circa un’ ora si esce dal bosco per entrare nei verdi pascoli di Casera Plumbs che raggiungiamo seguendo la pista forestale di servizio, accompagnati già da graziose fioriture di genziane, ginestre e bottoni d’oro. Basta guardarci un po’ attorno per renderci conto che è proprio un bel posto. Panorami e viste sulla lontana forcella Ombladeet, sul Volaia e lontano i monti di Sappada, il Siera, il Monte Tuglia, il Pleros, la Creta Forata, un po’ velati dal riverbero di luce di un cielo azzurro a tratti coperto di bianche nuvole.





E’ bella la Carnia e va vissuta da vicino, le sue vallate ricche di flora arricchite dalle acque che ne alimentano i terreni, i suoi prati, anche se a volte non sono falciati con le forbicine come in Trentino. Senti la storia, la senti nell’aria respirando a pieni polmoni, senti l’odore delle erbe, degli animali delle malghe, senti il sapore della terra e delle sue tradizioni. Sarebbe un peccato perderne i segreti e un pensiero da sempre ci accompagna quando ne percorriamo i sentieri, ne parliamo spesso: il nostro passato deve resistere per alimentare il nostro futuro. In città abbiamo tutto ma ci manca qualcosa. Con questi pensieri superiamo il complesso della Casera Plumbs in direzione dell’omonima forcella seguendo dolcemente una bella mulattiera in pietra circondata da fioriture di rododendri e interi prati di genziane. Perdiamo un po’ di tempo con le mucche al pascolo e infine siamo alla Forcella dove splendidi scenari si aprono davanti a noi.






Verso nord appare il Signor Coglians e la sua compagna Creta di Cjanevate, mentre a est scende il vallone del Rio Chiaula avvolto dalle panoramiche vette del Crostis, del Pezzacul, del Piz de Mede e del Crasulina e ancora il Monte Terzo. Lontano la creta di Timau e il complesso di Casera Pramosio. I verdi colori si arricchiscono ancora una volta di sfumature di forte impatto, grazie ai raggi del sole che filtrano tra le nuvole. Certo le nuvole.




Mentre Marisa fa amicizia con una coppia di signori di Tolmezzo io guardo il cielo indeciso se salire sulla vetta del Crostis per il ripido versante nord. La cresta settentrionale del Crostis è uno spettacolare itinerario che garantisce una splendida vista dirimpetto al Coglians, ai Monti di Volaia e alla Creta di Cjanevate che intanto stanno per farsi avvolgere da una coperta di grigie nubi. Mi accordo con Marisa che ormai è in buona compagnia per ritrovarci sotto Sella Biochia dove il sentiero riporta sul vallone del Rio Plumbs e mi avvio su per lo stretto ed erboso sentiero che dopo un paio di svolte risale seguendo il filo di cresta tra affioramenti rocciosi e gradini di zolle d’erba.






Superato un tratto leggermente esposto, quando sono in prossimità della forcelletta dell’antecima qualche goccia di pioggia mi fa accelerare un po’. Ormai la cima è lì. Dall’altra parte il Crostis è una dolce dorsale erbosa. Raggiunta la cima ritrovo Mosè alias Babbo Natale con i suoi gioviali amici. Sono di Cormons, quattro risate, una foto assieme, qualche scatto panoramico sotto nuvole minacciose e poi giù di corsa verso Sella Biochia.




Il sentiero , prima di scendere a dolci svolte nell’erba passa subito sotto ad una cresta che si affaccia proprio sul Vallone di Casera Plumbs. Salgo a vedere. Giù lontano le mucche al pascolo e tre persone che scendono …..son loro.



La vista sul Passo Volaia è grandiosa, peccato per il tempo, mi fermerei se ci fosse sole, ma Marisa mi attende e comincia anche a piovere. Per un po’ piove decisamente bene ma scendo contento, facendo un po’ di attenzione a non perdere la giusta direzione poco evidente poi seguendo una dolce mulattiera fiorita, su un tappeto di bottoni d’oro, geracio, e astro alpino, a lunghi tornanti che regalano successivi cambi di scenario tra la Val Degnano e il Vallone della Creta Forata.


Dura poco la pioggia e a Sella Biochia ci arrivo a passo veloce dopo un’ora dalla cima. Scendo verso il Rio Plumbs dove finalmente immergo la faccia nell’acqua fresca corrente.


Marisa e i nuovi amici, come comunicato via telefono son già nel bosco che mi precedono mentre io allungo ancora un po’ scendendo per la strada forestale di servizio alla Casera.
Forni Avoltri ci attende per un paio di birre, faccio anch’io conoscenza dei due simpatici amici di Tolmezzo e concludiamo raccontandocela.


< FOTO E SLIDESHOW DELL'ESCURSIONE >











15 commenti:

  1. giovanni writes:bello!effettivamente il tempo sulla cjanevate era proprio bruttinociao

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  2. Senza la neve sembra un altro posto. Neanche questo tempo grigio ti ferma.

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  3. Anonimo writes:Luca ma sono problemas cui captcha ogni tant ? mandi

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  4. Luca l'Alpinauta writes:sempre bello il crostis dalla plumbs, anche se l'hi sempre fatto d'inverno da quella parte li.Ci si vede per due ossicine e una birretta di sauris in quel di goricizza?mandi

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  5. Luca l'Alpinauta writes:heilà! siam sempre a un tiro dis chioppo eh! simpri biel el crostis!si viodin a Gurissis par une bire e dos luanis??Mandi!

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  6. frivoloamilano writes:Bella la "Cresta del Crostis" ed anche la mucca. ciao

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  7. Nadia writes:Ehi...potevamo salutarci dalle rispettive cime!!! noi sul Crasulina, voi sul Crostis....ci vedevamo!!! ahahahha belli i personaggi che si trovano per monti!!ciaoooo

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  8. montagnesottosopra8 luglio 2009 23:07

    Originally posted by anonymous:frivoloamilano writes:Bella la "Cresta del Crostis" ed anche la mucca. ciao beh direi di sì, la cresta e la mucca son soggetti "fotogenici"Mandi

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  9. montagnesottosopra8 luglio 2009 23:07

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:bello!effettivamente il tempo sulla cjanevate era proprio bruttinociaogocce di Carnia , quatri gotis di salut:D

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  10. montagnesottosopra8 luglio 2009 23:07

    Originally posted by lor74cas:lor74cas # 8. July 2009, 07:34
    Senza la neve sembra un altro posto. Neanche questo tempo grigio ti ferma.

    è vero, tu ci sei stato con la neve a casera Plumbs, ed è sicuramente altrettanto bello. Meglio con il sereno però

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  11. montagnesottosopra8 luglio 2009 23:07

    @ Alpinfamily & co.certo che eravam vicini senza saperlo. Ho guardato anche verso il Terzo e il Crasulina ma c'eran tante nubi. Poi Babbo Natale mi ha distratto. La prossima volta alziamo gli specchietti e mandiam segnali così ci scappa la birretta no?

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  12. giovanni writes:@luca_63c'e'/c'e stata la moda di lasciare un libro sulle panche nelle stazioni di treni/aereoporti cosi' altri possono leggerlo e via discorrendo. noi potremmo fare di meglio: lasciare una birretta, possibilmente non disnciade, laddove andiamo :-D

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  13. montagnesottosopra10 luglio 2009 00:07

    @giovanni:cheers:

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  14. montagnesottosopra2 settembre 2009 19:09

    Originally posted by anonymous:Anonimo
    # 2. September 2009, 16:00
    Fulvio 59 writes:

    Ma come fai a scrivere di seguire il sentiero che dalla cima del Crostis scende alla Sella Biochia se praticamente non esiste? Io l'ho fatto ieri 1 settembre ed ho dovuto scendere per prati e sfasciumi fino alla sella. Il sentiero si perde dopo poche centinaia di metri dalla cima e, come tanti altri qui in Carnia, pur essendo segnalato su tutte le cartine della zona è stato totalmente abbandonato già da tempo.

    Ciao Fulvio
    concordo con te sul sentiero. In effetti dopo le prime svolte in discesa il sentiero si perde e qualche difficoltà l'ho avuta nell'erba alta. Solo dopo un pò ho capito dalle tracce di erba pestata che bisognava assecondare qualche lunga ansa perchè si tenderebbe a tirar diritti. Infatti scrivo "di fare attenzione a non perdere la giusta direzione". Poi sotto la pioggia pensavo veramente anch'io di aver sbagliato perchè scendeva troppo giù. La stessa cosa per esempio sul sentiero che scende da forcella Ombladeet a Collina passando per Casera Collinetta. C'è qualche segnale di abbandono e fa bene segnalare queste cose. Si spera comunque che l'erba venga tagliata e allora è davvero elementare.

    Mandi

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  15. Fulvio 59 writes:Ma come fai a scrivere di seguire il sentiero che dalla cima del Crostis scende alla Sella Biochia se praticamente non esiste? Io l'ho fatto ieri 1 settembre ed ho dovuto scendere per prati e sfasciumi fino alla sella. Il sentiero si perde dopo poche centinaia di metri dalla cima e, come tanti altri qui in Carnia, pur essendo segnalato su tutte le cartine della zona è stato totalmente abbandonato già da tempo.

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