lunedì 20 luglio 2009

FORCELLA OMBLADET: ancora una volta le Alpi Carniche ci ricordano quanto son belle.

Marisa e Luca

Ancora una volta le Alpi Carniche fanno da contorno a quel desiderio di salire, a respirare aria buona, dove salire non vuol dire sempre raggiungere una cima ma anche cercare di staccare un po’ la spina, mettere per un giorno il cervello in stand-by lontano dal caos che ci fa sentire isolati in mezzo alla gente.


...


Raggiungere Forcella Ombladet o Cima Ombladet ( il Monte Volaia forse è un po’ troppo) è solo un punto di arrivo, una meta indicativa, una tappa di un percorso che va oltre anche senza arrivarci. Comunque l’idea di partenza era quella e vista la splendida giornata, sotto un cielo sereno saliamo lungo il sentiero 176 che dalla baita Edelweiss poco dopo il paese di Collina ci porta su ripido verso forcella Ombladet.
Una idea di meta con possibili varianti ce l’abbiamo quindi, ma è anche vero che sono un po’ di giorni che una spalla mi fa male. Un vecchio dolore torna a farsi sentire per cui metto in previsione anche la possibilità di fermarmi quando non sopporterò più lo zaino.

Nei pressi di uno stavolo uno splendido giglio di S.Giovanni attira la mia attenzione, poi riprendiamo a salire nel bel bosco di abete rosso con buona pendenza accostandoci sempre più alle splendide pareti rocciose del monte Capolago e del Monte Canale. La temperatura è gradevole visto il temporale di ieri e si sale si con decisione ma senza affanno verso la parte alta del vallone del rio Chianaletta su un sentiero poco battuto superando alcuni impluvi ancora coperti di neve residua per seguire ancora la valle che si appiana un po’ nei pressi della casera omonima.



Davanti a noi la verde dorsale che sale alla forcella affiancata dalla splendida roccia bianca dei Monti di Volaia con la caratteristica tacca del Sasso Nero. Uno sguardo indietro e ancora panorami sul Crostis e sul Floriz. Anche questo è un bel posto, non avevamo dubbi.




Così tra fioriture di rododendri, genziane e numerosi gigli Martagone arriviamo e superiamo Casera Chianaletta. Ancora tra le alte erbe e gli ontani saliamo fino ad un pulpito che consente di spaziare con la vista lontano abbracciando i monti dal comprensorio dell’Arvenis alla Val Pesarina, dal vallone del Passo Geu ai monti di Sappada e finalmente in vista della Cima Ombladet.

Seguendo lo spallone erboso che divide le valli del Rio Chianaletta e del Rio Collinetta saliamo ancora tra splendide fioriture. Accolti da questo magnifico territorio, sotto un cielo brillante che mancava da un pezzo andiamo incontro allo stesso, tra contrasti di verde, bianco e azzurro che valgono tutta la giornata.


Lontano ma non troppo la forcella. Un breve traverso su un costone erboso ci porta vicino ad una strana roccia dalla forma caratteristica di un dente dove si deve salire ancora per aggirare delle placche di roccia verticale e liscia.


Manca poco alla forcella ma già da un po’ il dolore mi da fastidio e ora la spalla fa male. Torno indietro per decidere una sosta nei prati a riprendere un po’ di fiato e coraggio. Ci sdraiamo nell’erba a contemplare i panorami e ad assaporare quella pace che ci piace tanto e che spesso decide per noi e ha il sopravvento sul risultato. Ma qual è il vero risultato? Per una volta ancora il sapore della vastità attorno a noi, le linee degli orizzonti lontani interrotti dalle creste frastagliate delle montagne ci riempiono la vista e lasciamo che sia l’occhio a raggiungere la meta, mentre la mente fa sua la distanza.

Conosco questi monti e mi piace ricordare quali paesaggi e panorami avrei potuto vedere dalla forcella o dalla cima ma oggi mi fermo qui lasciando che sia il cuore a comandare e lascio in pace i muscoli. Mi spiace un pò perchè ci tenevo a far vedere a Marisa lo spettacolo dalla forcella ma va ben così per oggi.
Siamo sotto le immense pareti dei Monti di Volaia, si vede una parte del Coglians, il costone ovest dove sale il sentiero Spinotti e poi una rapida panoramica ci porta ancora verso la forcella oltre la quale si aprirebbero splendide viste su Bordaglia. Dopo questa pausa,lunga, decido per una discesa però con una piccola variazione.



Dallo spallone erboso una traccia di sentiero non segnalato ci invita verso i pascoli di casera Chiampei. Scendendo a vista per i prati raggiungiamo i resti della costruzione per poi imboccare una traccia del sentiero 141 che nell’erba alta ci porta dolcemente verso valle concludendo un bel percorso ad anello.

Le viste sempre più lontane delle pareti di Volaia ci accompagnano verso valle mentre andiamo incontro a Collina.



< FOTO E SLIDESHOW DELL'ESCURSIONE >









6 commenti:

  1. Luca l'Alpinauta writes:sono anni che non passo da quelle parti e non le ricordavo così splendide.ma questo dolore alla spalla? l'età che avanza o hai fatto il birbante?

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  2. giovanni writes:mi dispiace per la spalla... sembra che dopo i 40, almeno per me, saltan fuori tutte...ricordo una bella merenda fatta in forcella... tant'e' che domenica pensavo di fare un salto sul volaia. bah, vedremo.grazie per avermi deliziato gli occhi

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  3. frivoloamilano22 luglio 2009 20:07

    ..come non cedere a quel bel prato e deliziarsi dei bei panorami. Un verde predominante e rilassante.Bello,prendo nota.......per la spalla, mi sa che stai entrando nel club:"Age is not a limit"!!!!!:lol: :lol: :lol: ciao

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  4. montagnesottosopra22 luglio 2009 23:07

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:mi dispiace per la spalla... sembra che dopo i 40, almeno per me, saltan fuori tutte...ricordo una bella merenda fatta in forcella... tant'e' che domenica pensavo di fare un salto sul volaia. bah, vedremo.grazie per avermi deliziato gli occhiè stata davvero una sorpresa, la giornata splendida e i bei panorami ....... forse mi sarei fermato anche senza la spalla che faceva male perchè ne valeva la pena. Facci un giro che meritaCiao

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  5. montagnesottosopra22 luglio 2009 23:07

    Originally posted by anonymous:Luca l'Alpinauta writes:sono anni che non passo da quelle parti e non le ricordavo così splendide.ma questo dolore alla spalla? l'età che avanza o hai fatto il birbante?bene magari ci fai un giro tra un anno con l'alpinfrut nello zaino.Mandi e di nuovo auguri Luca e Marisa

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  6. montagnesottosopra22 luglio 2009 23:07

    Originally posted by frivoloamilano:frivoloamilano # 22. July 2009, 17:08
    ..come non cedere a quel bel prato e deliziarsi dei bei panorami. Un verde predominante e rilassante.Bello,prendo nota.
    ......per la spalla, mi sa che stai entrando nel club:"Age is not a limit"!!!!!

    ciao


    davvero bello, segna segna. Intanto io vi rassicuro e mi faccio impacchi con lo Svitol. Ci tengo al club degli Age is not a limit.:D :D :D . Un saluto alla tua Marisa

    ciao
    Luca e Marisa

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