domenica 24 agosto 2008

GIRO DEL SASS DA PUTIA: una giornata attorno ad una delle grandi vette dolomitiche.

Giovanna e Marco , Marisa e Luca mercoledì 13 agosto 2008


Un bel percorso ad anello quello attorno al Sass da Putia , spettacolare e forse meno noto. Il giro è abbinabile all’ascensione alla vetta in giornata di bel tempo con un po’ di attenzione verso la cima. In compagnia di Marco e Giovanna giriamo attorno a questo massiccio avamposto delle dolomiti su stupendi pascoli e bellissimi panorami che sembrano invitarci a lanciare qualche Jodler a gran voce.

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Partiamo da Selva di Val Gardena, passando per il Passo lo sguardo va obbligato verso il Sella e in particolare verso la Val Setus che sale al Pisciadù. A Colfosco incontriamo i nostri amici Marco e Giovanna e via per la lunga strada che ci porta fino al Passo delle Erbe, lungo la carrozzabile che collega la Val Badia alla Val di Funes. Il parcheggio è già un magnifico belvedere sul versante settentrionale del Putia che sembra tutt’uno con le Odle di Eores. Seguendo la strada sterrata dietro il parcheggio superiamo un primo crinale erboso affacciato su una zona di erosioni. Entriamo quindi anche oggi nel parco naturale del Puez-Odle e velocemente sbuchiamo sugli stupendi pascoli della Furnella. Superate alcune piccole baite e un crocefisso in legno che rendono bucolico l’aspetto circostante, tralasciamo le indicazioni verso destra che portano alla forcella da Putia e si va a sinistra per una strada carrareccia al cospetto dell’immensa parete nord del Sass da Putia. Si attraversa una zona di continui saliscendi tra grandi massi in un ambiente boscoso direi quasi Tolkeniano abitato dagli Elfi della foresta. Costeggiando uno sperone roccioso si sbuca nuovamente su dei bellissimi prati dove l’erba sembra tagliata con le forbicine e tappezzati di genziane. Superata la baita Utia de Goma da dove l’occhio gode già di stupende viste sulle valli lontane e dietro ancora sulla parete nord, entrando marginalmente nel Bosch de Goma raggiungiamo con una rampa il Passo omonimo. Il versante meridionale del Sass da Putia è caratterizzato ora da un susseguirsi di alpeggi e baite da cartolina , con stupende visioni sulle Conturines , Sass del Crusc , sulle Pizes de Fanes sulla Gardenaccia e sul Puez. I pascoli digradano dolcemente verso San Martino in Badia e Longiarù e la vista è un sovrapporsi continuo di straordinari panorami. Rilassanti e dolci saliscendi tra prati ci accompagnano oltre la Utia de Vaciara , tra sentieri e tratti di strada sterrata fino ai ripidi pra’ de Putia , seguendo comode indicazioni e tralasciando il bivio per il rifugio Genova, punto di appoggio per numerose e famose escursioni della zona (vedi anche il sentiero Messner) raggiungiamo la forcella da Putia con la sua croce di valico. La salita al Sass da Putia prevederebbe la percorrenza per i versante meridionale di un sentiero ripido con molte svolte fino ad una forcella tra il piccolo Sass e la cima. Il tratto finale attrezzato con corde fisse, facile e appoggiato porta in circa 100 mt alla comoda vetta. Il cielo è coperto di nubi e la cima non si vede, un rapido sguardo di intesa per capire che oggi non c’è alcuna intenzione di andar oltre. Scendiamo per il versante opposto della forcella dove l’ambiente è decisamente più ripido e aspro e con molte serpentine ci abbassiamo sulla sinitra e poi attraverso il greto e poi ancora per ripidi in direzione del solco di fondovalle. Ad un bivio si prende a destra verso il Passo delle Erbe. Bellissimo a questo punto il colpo d’occhio sulle pareti delle Odle. Dopo una breve salita si attraversa un tratto al cospetto di ripide pareti friabili tra sfasciumi per raggiungere poi la strada sterrata tra i pascoli che riporta al percorso dell’andata verso il Passo delle Erbe.
Abbiamo scherzato un po’, tutti molto tranquilli,ed in gradevole compagnia, gustandoci questo piacevole giro, all’ombra del gigante e delle nuvole che a tratti lasciavano trasparire azzurri del cielo . Un miscuglio di visioni e colori che ci ha regalato ancora dei bei quadri della natura. Il giro è privo di difficoltà se si esclude la cima, comunque è abbastanza lungo e implica costanza. La proposta è stata di Marco di http://www.suimonti.it dirimpettaio con Gio in Val Badia e noi abbiamo accettato molto volentieri. E allora: “ Ulon ji su’n Borz, y cich n bel jodler fesc du rondeni” (vogliamo andare al passo delle Erbe e lanciare uno Jodler)






<LE FOTO DELL'ESCURSIONE >

3 commenti:

  1. Marco writes:Bellissima escursione, grande percorso ad anello senza difficoltà. Peccato per le troppe nuvole e la troppa gente nella parte iniziale. L’inverno scorso qui con le ciaspe c’era solo la voce del vento che lanciava i “soi bëi jodler”.... altra musica.

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  2. montagnesottosopra25 agosto 2008 00:08

    D'inverno con la neve deve proprio essere un grande spettacolo. Resto in parola per uno Jodler a pieni polmoni :sing: :sing: :sing:

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  3. Marco writes:Ci siamo fatti anche la cima del Putia, accessibile via ferrata. L'arrampicata è facile e si consiglia un cavo con moschettone per farla in totale sicurezza

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