Anche questa domenica in compagnia dei nostri simpaticissimi Marco e Giovanna cerchiamo la libertà . La giornata lo consente , il cielo e azzurro e quasi sgombro di nuvole e la temperatura sembra primaverile . Raggiunta Casera Razzo dalla Val Pesarina ci allacciamo le ciaspe e ci avviamo in direzione sud-est per una facile escursione sui bellissimi prati innevati di Sella Razzo. ...
Marisa e Luca con Gio e Marco domenica 24 febbraio 2008
Subito veniamo rapiti dalla bellezza dei luoghi , panorami sui Brentoni , sulle Terze e giù fino a vedere i monti dietro Sappada e poi tanta neve sotto un cielo azzurro . Ogni sguardo è una cartolina per i ns. ricordi .
La facilità dell'itinerario permette di concentrarci di più sui quadretti di madre natura .
Anche oggi è generosa con noi e ci lascia portare a casa un po dei suoi regali. "Ma attenti , custoditeli con cura e mostrateli a chi mi ama e io ve ne sarò grata" ci dice sottovoce . Andiamo avanti scherzando con la neve che è ancora abbondante anche se il sole comincia a scioglierla un po'

Già prima di arrivare a Casera Mediana lo sguardo spazia sulle Carniche , si vede il Tinisa , il Tersadia e lontano lo Zermula , la Creta di Aip e il Cavallo.
Dietro di noi il Crodon di Tiarfin, forcella Tragonia e il Colle S.Giacomo.
E' una immensa prateria innevata .Abbandonando la carrareccia per Mediana

aggiriamo il colle passando alcuni tratti di slavina dei giorni precedenti

per arrivare a Casera Chiansaveit posta in una stupenda area prativa coperta da una coltre di neve, al cospetto della mole del Bivera e del Clapsavon .


Tutto il percorso è un dolce saliscendi di neve,
facile d'accordo ma gratificante per i bellissimi panorami. Non c'è bisogno d'altro per oggi. Riposiamo, scherziamo ancora un po'

e poi ci facciamo cullare dolcemente lungo il ritorno fino a Casera Razzo .


l'itinerario non ha nessuna difficoltà, va solo valutata la situazione nivologica nel tratto tra Mediana e Chiansaveit per le frequenti scariche di neve anche abbondanti. Come oggi da provare piacevolmente.
Naturalmente il sigillo finale lo mettiamo a Pesariis "sot la napa".
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