Trasformare l’entusiasmo per un esperienza compiuta, in un racconto che con parole semplici possa esprimere tutti i sentimenti provati, le riflessioni e le domande, le gioie e le fatiche, diventa un cammino difficile a cui provo a dare un significato tangibile. Scriverci su è come una specie di sentiero parallelo da ripercorrere. Le parole in ogni caso prendono forma nella mente man mano che il cammino procede e scivolando sulla carta, intraprendono la loro personale via cercando in ogni caso di trovare una loro dimensione concreta e naturale. L’itinerario nasce da una idea di Flavio e ne abbiamo parlato a lungo, si trattava di individuare uno spazio dove poter collocare qualcosa per noi speciale. L’idea prende forma nel vallone di Winkel.
Ci eravamo stati qualche anno fa, ma la cima era rimasta in sospeso causa maltempo. In quella occasione il bivacco Lomasti ci fu da riparo prezioso. La Creta di Rio Secco è sempre rimasta tra le cime da raggiungere. Di tempo ne è passato parecchio ma Marisa la nominava spesso. Approfittando della bella giornata e delle ferie che vanno ormai esaurendosi, sfruttando la spinta rigenerante della vacanza in Val di Funes, forse oggi è la giornata giusta.
Di fronte le Odle di Eores/Aferser Geisler. Un sentiero famoso le attraversa toccando la cima più alta, il Tullen. Altri due passano sotto, più o meno equidistanti e paralleli. Uno prevalentemente nel bosco, l’altro tre erbe e rocce sul versante meridionale del Monte Ruefen. Sono “I sentieri dei Signori” propriamente chiamati perché soggetti nel XVI secolo al dominio dei principi del Tirolo.
Bene, si parte. Malga Zannes, punto di ritrovo da dove iniziano la maggior parte delle escursioni ai piedi delle Odle. Un classico tra i più classici della Val di Funes, il rifugio Genova e il Passo Poma.