sabato 28 maggio 2011

ANELLO DEL MONTE CORONA

Marisa e Luca 22 maggio 2011

Una stradina in parte lastricata ci porta da Passo Pramollo su verso Casera Auernig, ai piedi del versante meridionale dell’omonino monte. La casera è un bel punto panoramico di osservazione sul Malvuerich e sulle sue ripide creste che precipitano verso sella della Pridola per poi proseguire verso il Cavallo, a formare il bellissimo solco glaciale, il circo del vallone Winkel. Alla sinistra del Malvuerich la vista può spaziare verso le Alpi Giulie che sembrano lontane, ma in realtà a noi sono sempre tanto vicine.

 

Dal lato opposto, tra la casera e il Monte Auernig, tra grandi massi dai colori strani, formazioni di quarzi e calcari , bellissime fioriture di genziane , prende corpo il sentiero Bepi della Schiava. Dolcemente tra i fiori risaliamo la traccia e dopo una breve fascia boscosa usciamo su un bel pianoro solcato da un rivolo e nel mezzo di un terreno acquitrinoso. Ancora tra genziane e calta palustre seguiamo la traccia che sale alla sella tra il Monte Auernig e il Monte Carnizza. Mughi, erica in fiore, rododendri e camedrio alpino ci sollevano sul pendio fino al bel punto panoramico . Dopo una breve sosta ancora ad ammirar le Giulie ma anche il gruppo del Cavallo, Creta di Aip e il Gartnerkofel, inziamo a salire l’esile cresta del monte Carnizza.










Gli affioramenti rocciosi, ricoperti di primule auricole, sono caratterizzati da strane lamine di roccia affioranti, di colore grigio arancio, sicuramente di grande interesse geologico, probabilmente quarzi o altri minerali. Tanti anni fa qui c’era il mare è non è molto difficile trovare resti fossili di alghe o conchiglie.
Marisa segue la traccia sulla cresta lungo la linea di confine e io seguo Marisa. Superata l’antecima, dopo una breve discesa, ancora una salitina e siamo sulla vetta del Monte Carnizza.





Inizia ora la discesa lungo il crinale opposto, per l’esile sentierino tra mughi e roccette colorate, caratterizzate da gradoni rocciosi alternati a bassa vegetazione. L’ultima volta che siam passati di qua c’era la neve e abbiamo avuto un bel da fare. Oggi invece la serenità e la tranquillità del luogo ci accompagnano giù fino ad un’altra selletta e poi ancora una breve risalita su una cimetta senza nome per un breve canalino roccioso friabile e umido.




Da qui in poi si divalla verso Sella Carnizza con di fronte a noi il grande ripiano del Monte Corona. Tra mughi, rododendri e ontani, superando una bella zona acquitrinosa con qualche piccolo stagno e ancora tante fioriture siamo alla Sella crocevia di sentieri.
Ci aspetta un ultimo breve sforzo per raggiungere il grande pianoro superiore del Corona. Lungo la breve e dolce salita l’attenzione viene ancora una volta rapita dalle strane rocce, lame stratificate e bancate rocciose, resti fossilizzati di vegetali, adorni ancora di splendide fioriture.









La cima non è una cima ma un grande ripiano e dire splendidamente fiorito è davvero dir poco. Camminiamo tra veri e propri tappeti di genziane e primule di wulfen e d’istinto, come due ragazzini ci prendiamo per mano e percorriamo la sommità avanti e indietro per i suoi oltre 300 mt, indecisi su quale possa essere il punto migliore per fare una lunga sosta. Visto che i fiori sono dappertutto optiamo per il punto dalla vista migliore sui monti, ma anche in questo caso la scelta si fa difficile. Insomma, alla fine visto che l’erba è bagnata, ci sediamo sulle rocce.





La tranquillità del percorso ci distrae lungo la discesa a casera For, tanto che per un attimo perdiamo la traccia, naturalmente per colpa mia, visto che inseguo le farfalle.





Il rientro a Pramollo è una lunga dolce passeggiata sulla strada forestale. La pioggia ci accompagna negli ultimi venti minuti, quel tanto che basta, ma almeno stavolta non sono le solite palline ghiacciate. Lungo il percorso, prima che le nuvole basse nascondano i panorami definitivamente, guardo il Malvuerich e la sua cresta ripida, penso agli amici che ieri erano lì e lo sguardo va in là verso la Creta di Pricot, il Cavallo e le sue torri C’è ancora neve nel vallone Winkel.:)



6 commenti:

  1. frivoloamilano28 maggio 2011 19:05

    bello e vario il M.Corona: fiori, panorami, antichissime rocce, farfalle e due piccioncini mano nella mano ;) ciaop.s. la neve presto si sciolglierà...:whistle:

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  2. giovanni writes:questo e gia' un bel giro, se poi i sottosopra ci mettono la ciliegina...mandi, state bene

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  3. montagnesottosopra30 maggio 2011 23:05

    Originally posted by frivoloamilano:bello e vario il M.Corona: fiori, panorami, antichissime rocce, farfalle e due piccioncini mano nella mano ciaop.s. la neve presto si sciolglierà...ah ..... la primavera ! :D

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  4. montagnesottosopra31 maggio 2011 00:05

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:questo e gia' un bel giro, se poi i sottosopra ci mettono la ciliegina...mandi, state beneCiao Giovanni, un saluto. un bel giro può anche diventare un bel regalo:)

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  5. luca l'alpinauta writes:punto molto panoramico il corona, tanti bei fiori in questo periodo!

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  6. montagnesottosopra1 giugno 2011 21:06

    Originally posted by anonymous:luca l'alpinauta writes:punto molto panoramico il corona, tanti bei fiori in questo periodo!Ciao Luca. Tutto il percorso gode di un bel panorama e in questo periodo è un vero giardino . Una passeggiata per rinfrescar lo spirito :)

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