lunedì 11 aprile 2011

SU E GIU’ PER LA VAL ALBA

Marisa e Luca domenica 10 aprile 2011


Dal 2006 la riserva regionale della Val Alba è entrata a far parte delle aree naturali protette del Friuli Venezia Giulia. La zona che si sviluppa nel settore orientale delle Alpi Carniche, molto a ridosso delle Alpi Giulie tra le valli solcate dal Rio Alba e del Rio Simon, è particolarmente selvaggia e conserva un aspetto naturale integro, ricco di bellissime creste rocciose, fitti boschi di faggio, larice e pino mugo, acque smeraldine che sgorgano dalla montagna.

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Ci siam stati due volte nell’ultimo anno e ogni volta abbiamo scoperto angoli di grande interesse, con moltissime varietà di fiori e diversi sentieri da percorrere.
Interessanti anche i resti militari della prima guerra mondiale l’ospedale militare di Vualt, i ricoveri in quota di Sot Cretis, gallerie e postazioni della seconda linea del fronte. L’anno scorso abbiamo tentato di salire al bivacco Bianchi ma siamo stati bloccati dalla neve subito dopo la cengia della Madonnina.



Da lì si vedeva la cima del Monte Vualt e il bosco dalle varie tonalità di verde, mescolato al marrone dei tronchi di faggio fino alla forcella, e dietro imponenti il Sernio e la Grauzaria. Al rifugio Vualt un prato di genziane.


Un salto alle sorgenti del rio Alba e a forcella Vualt per scoprire le indicazioni del sentiero delle Palis d’Arint.



Siam tornati in Val Alba, solitari come la valle, isolata, racchiusa tra le pendici rocciose del Chiavals e dello Zuc dal Bor da una parte e dai dirupi boscosi del Monte Vualt dall’altra.
Saliamo la valle deserta per il bel sentierino 450-428 immersi in bellissimo bosco di faggi che cominciano a mostrare segni di primavera mentre sopra di noi troneggiano le guglie misteriose dello Zuc dal Bor, del Chiavals e della Creta dei Rusei. Una breve pausa presso la “poze de la manze”. L’anno scorso abbiamo risalito le serpentine del rio Pecol, oggi ci dirigiamo verso il rifugio Vualt, ancora verso le sorgenti, diretti al Cjasut del Scior e alle "Palis d'Arint"




Il tempo è davvero bello e il silenzio è interrotto dai cinguettii del fringuello e dal battere del picchio. Amiamo camminare nel bosco di faggi, su tappeti di erica del sentiero, ne seguiamo il corso, una breve tappa alla sorgente cristallina del Rio Alba e poi su ancora per un tratto sulla strada fino al ricovero militare di Vualt, tappa obbligatoria prima di imboccare il sentiero 425. Sotto di noi la Valle si apre sempre di più, risvegliata dai raggi del sole, mentre lontano svetta la sagoma del Plauris con la forca Slips ancora innevata.






Il sentiero che sale da dietro l’ospedale militare è una vera sorpresa, alterna tratti pendenti a tratti quasi piani. Si procede piacevolmente tra primule, crochi, erba trinità. Dopo i resti di Casera Forcjettis e l’omonima forcella il bosco si dirada per lasciar posto nel tratto finale, ancor parzialmente coperto di neve, ma poca cosa, al pino mugo.



Il sentiero risale a strette serpentine le pendici del Vualt, a tratti anche verso nord si aprono grandissime visuali sulla Creta di Aip, sul Rosskofel e sul Malvuerich. Più in basso La creta dei Cronz e i verdi pascoli di malga Glazzat di frivoliana memoria. Lungo il percorso un masso affiorante, il “Clap di Pauli “ e un bel faggio “Fau dal Pierasciat” attirano l’attenzione. Sicuramente sono legati a qualche episodio o racconto dei luoghi.



Dopo l’ultimo tratto un po’ più deciso, il sentiero si apre improvvisamente tra cima del Vualt e la cima piccola e per prima appare la Grauzaria, imponente, sembra di poterla toccare, sale, sale sopra i ghiaioni, si vede il rifugio, riconosco l’imbocco del canalone del Portonat, mentre il profilo della Sfinge è difficile da vedere da questa prospettiva. Gli fa compagnia come sempre, vicino e fedele il Sernio. Per il resto cime, cime a perdita d’occhio.





Dietro di noi illuminate dal sole le Crete di Gleris, fatte di roccia e neve e il sentiero dell’alta via del Cai di Moggio che sale a forcella della Vacca. Montagne aspre e misteriose che conosco poco. Un cartello indica il sentiero delle creste “Palis d’Arint” che risale i profili frastagliati di rocce e mughi per scendere a forcella Vualt. E’ il sentiero che avevo visto l’anno scorso, indicato alla forcella con bollini blu, ma non ancora sulla carta. C’è ancora neve nei tratti esposti e nessuna traccia di passaggio per cui si rimanda ad altra occasione.
Eccolo lì appoggiato al piano, adagiato sul fianco del Monte Vualt il ricovero Cjasut dal Scior, piccolo fabbricato attrezzato, in splendida e soleggiata posizione, definito un “nido”. Lì si può riposare godendo un panorama come pochi, lì si può apprezzare tutta la Val Aupa, lì si scopre l’essenza della tranquillità, la profondità del silenzio immobile guardando lontano. La fatica è ripagata.



Non può mancare la cima, risaliamo in pochi minuti i fitti mughi e siamo in vetta. Trecentosessanta gradi di panorama per i nostri occhi.






Pausa e poi discesa. la prima genziana dell'anno ci compare proprio al bivio per il sentiero delle creste. Scendiamo a valle per lo stesso itinerario, in mezzo ai mughi, in mezzo ai faggi, alle sorgenti e al rifugio Vualt e poi ancora nel bosco dove tra i faggi che amiamo tanto la luce del sole dona riflessi di vita.











Su e giù per la val Alba, anche oggi ci portiamo a casa un bel po’ di soddisfazione ma prima, visto che Resiutta è vicina, un’altra deviazione. Lì la birra e il polletto hanno il giusto sapore di un premio.

8 commenti:

  1. frivoloamilano17 aprile 2011 15:04

    Per fortuna avete cambiato idea domenica e così invece di restare a casa siete andati in giro e noi ora possiamo goderci questo bel racconto (con flashback incorporato)La Val Alba è veramente un gioiellino e sul Vualt ci si arriva da più parti così ognuno può trovare il suo percorso, come dici tu "senza limiti" ma con soddisfazione.Il test di Resiutta ci manca...;) ;)

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  2. montagnesottosopra17 aprile 2011 19:04

    e vero caro Flavio, la Val Alba è un vero gioiellino. Il bello è che è tutto ancora da scoprire per noi e vedendo le creste di Gleris ci è venuta qualche ispirazione:) ..... a presto Luca e Marisa :up:

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  3. giovanni writes:bello, me lo sono letto ieri sera nel letto ;) sempre tanti dettagli nei tuoi post. potresti pubblicare un libricino, pensaci! mandi luca e marisa

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  4. montagnesottosopra18 aprile 2011 23:04

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:bello, me lo sono letto ieri sera nel letto ;) sempre tanti dettagli nei tuoi post. potresti pubblicare un libricino, pensaci! mandi luca e marisagrazie Giovanni un libricino? vuoi dirmi che è più comodo da leggere nel letto? ;) :D :whistle:

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  5. apperò va che foto che fa Luca, mi sa che punti a qualche altro concorso :wizard:

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  6. montagnesottosopra21 aprile 2011 22:04

    Originally posted by lor74cas:Lorenzo # 21. April 2011, 18:47
    apperò va che foto che fa Luca, mi sa che punti a qualche altro concorso

    ma va! non credo di essere tanto bravo, però mi piacerebbe migliorare è vero .... :)

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  7. Secondo il mio modesto parere, stai migliorando molto, fatti un giro a ritroso nel tuo blog e forse te ne renderai conto.No sta far el modesto che mi sa che hai già consumato la G10.

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  8. montagnesottosopra22 aprile 2011 16:04

    Originally posted by lor74cas:Lorenzo # 22. April 2011, 08:38
    Secondo il mio modesto parere, stai migliorando molto, fatti un giro a ritroso nel tuo blog e forse te ne renderai conto.
    No sta far el modesto che mi sa che hai già consumato la G10.

    ha già passato i due anni di onorato servizio ma è ancora una bambina :D , docile e comprensiva .....

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