giovedì 3 giugno 2010

ANELLO DEL MONTE DIMON: 1a puntata - andata e......... ritorno

Marisa e Luca 2 Giugno 2010



In questo periodo di tarda primavera, con il tempo stabilmente instabile e la neve ancora stabile nei canaloni ogni escursione è una storia a se e anche il Monte Dimon può darti qualche sorpresa.
[/ALIGN] ...

Il meteo fa ancora i capricci però dobbiamo sacrificarci per far si che il Muffa Time venga definitivamente cancellato dai pensieri

La giornata è a carattere variabile, l’azzurro e il sole si alternano con il grigio e le gocce di pioggia, regalandoci durante tutta l’escursione continue e repentine variazioni tanto che le nuvole in cielo e i colori della primavera disegnano stupendi paesaggi carichi di atmosfera.

Da Paularo saliamo per forca di Lius a Castel Valdajer e poi seguendo il segnavia 406 ci avviamo tranquillamente verso le malghe ormai già monticate.

LA LEGGENDA parla dell'ambiente dei pascoli, ove a primavera i pastori conducevano le greggi.
Fra essi vi era un giovane, figlio del padrone del pascolo, che non si adattava alla vita di pastore e che bestemmiava contro le interminabili giornate fra il gregge. Una sera d'autunno, poco prima che finisse l'alpeggio, pioveva intensamente e il giovane si trovava solo nella malga. Sentì abbaiare il cane e quando aprì la porta si trovò dinnanzi una giovane donna molto bella.
Si trattava di Volaia (da qui il nome Valdajer). Il ragazzo le chiese di andarsene via con lei. Così, al ritorno dei pastori e del padre, questi non trovarono più traccia di lui. Lo chiamarono e cercarono a lungo, ma nulla da fare. Il padre, alla fine, decise di partire con le capre verso il Plan da Listeli, ordinando di appendere sulla porta della casera una croce che tenesse lontane le streghe. Il vecchio fu ritrovato nella primavera successiva, accanto ad un sasso da cui sgorgava una sorgente.




Tra anemoni, botton d’oro e qualche genziana superiamo Casera Valdajer e imbocchiamo la carrareccia delle malghe che percorriamo lungamente. Tra larici e abeti prima e ontano verde poi si aprono grandi visuali verso lo Zermula da una parte e il Sernio dall’altra mentre lontano spiccano le alte cime del gruppo del Montasio e del Mangart ancora innevate.



Dopo casera Montute, dove si potrebbe salire direttamente al Dimon la mulattiera diventa comodo sentiero, un bel tappeto verde che si snoda attorno a Costa Cravostes. Attraversando qualche piccolo Rio in un paio d’ore raggiungiamo quasi in piano la sella dove sorge Casera Culet. Fin qui il dislivello è davvero poco e il procedere è davvero piacevole e rilassante.





Dalla Sella nuove viste verso il Lodin e il Cuestalta, mentre tra il Monte Culet e lo Zermula fa capolino la sagoma inconfondibile della Creta di Aip.
Secondo copione previsto il cielo cambia aspetto e si alza un freddo vento. Comunque non si sta male e dopo una breve pausa riprendiamo il sentiero verso casera Dimon.
L’ ambiente è un po’ diverso, il sentiero è un bel saliscendi che avvolge la montagna e nei pressi della Casera attraversa una bellissima zona di acquitrini, rocce e bassi arbusti.







Tra un paio di settimane dovrebbe essere splendidamente fiorito il rododendro mentre noi ci accontentiamo di genziane di koch, pulsatille alpine e calta palustre. Adesso le sfumature e le variazioni di colore del cielo si appiattiscono e tutto diventa di nuovo grigio. Mentre saliamo superando Casera Dimon il paesaggio cambia ancora. E’ una continua successione di vallette prative e brevi boschi di rado ontano. Sulle rocce fiorisce ancora l’orecchia d’orso.



Il panorama è molto bello e ci invita a continuare nonostante cominci a piovere. Saliamo tra gli ontani ma dopo un po’ le cose si complicano. La neve nasconde il sentiero che si sviluppa tra le piante e devo fare più tentativi per ritrovare un segno qualche decina di metri più su. Nella neve non ci sono tracce, per cui non posso far altro che dedurre che siamo noi i primi quest’anno da queste parti. Salgo ancora nonostante sprofondo nella neve, con Marisa che mi segue a breve. Dopo aver sbagliato un paio di volte trovo finalmente la giusta direzione che sale in modo deciso tagliando il pendio che porta alla sella tra il Dimon e il Paularo.





Su un traverso pieno di neve mi fermo, non tanto perché non si passa ma più che altro perché son proprio stufo, con i piedi bagnati e freddi e non so cosa c’è dopo. Poi piove ancora e allora basta si torna giù. Davvero un peccato.





Ridiscesi verso Casera Dimon lungo i prati, ci fermiamo per cercare riparo. La giornata è così, pertanto non me la prendo se smette di piovere e ritorna l’azzurro nel cielo. Almeno possiamo gustarci lo speck al sole. Approfitto per fare qualche buona foto mentre una guardinga marmotta lancia il suo fischio di avvertimento.




Dispiace sicuramente e i pensieri cercano di trovare la loro collocazione giusta mentre ripercorriamo la lunga strada del ritorno. Ancora panorami, il sole pomeridiano accende il verde dei prati mentre il cielo denso di nuvole assume aspetti davvero spettacolari.






Certo è che ci è venuta fame e un frico con la polenta è quello che ci vuole. Poi torneremo, il Dimon è davvero un bel posto ……….intanto dobbiamo asciugare gli scarponi. Insomma per un pò ci fermiamo ma almeno abbiamo combattuto e vinto il Muffa Time e questo non è poco.



16 commenti:

  1. giovanni writes:avete fatto bene a combattere il muffa time. io ho ballato cosi' tanto la danza del sole (la verita' e' un maledetto condizionatore) che sono bloccato nel letto col mal di schiena e, sob, sara' una cosa lunga... buone passeggiate!!ciao luca e marisa

    RispondiElimina
  2. montagnesottosopra6 giugno 2010 01:06

    Mandi Giovanni Conosco il mal di schiena , ci vuol pazienza . Speriamo intanto che il tempo si assesti per benino :up:

    RispondiElimina
  3. montagnesottosopra6 giugno 2010 13:06

    Ciao Frivolo.grazie per il commento. Un pò dispiace, anche perchè fermarsi a poche decine di metri dalla sella, il giro andata e ritorno è davvero molto lungo. Ci sentiamo ! :)

    RispondiElimina
  4. frivoloamilano6 giugno 2010 13:06

    ..il "muffa time" mi sà che resterà ancora. Dopo questa pausa di fine settimana le previsioni virano ancora verso la pioggia. Bella escursione e le foto sempre splendide. Buona sosta "forzata"ciao :up:

    RispondiElimina
  5. Ciao Luca,oggi confermo la distruzione del muffa time post, visto che sabato e domenica il meteo è stato clemente.La foto con i fiorellini bianchi e la casera sfocata dietro è molto bella.

    RispondiElimina
  6. montagnesottosopra7 giugno 2010 19:06

    Originally posted by lor74cas:Ciao Luca,oggi confermo la distruzione del muffa time post, visto che sabato e domenica il meteo è stato clemente.La foto con i fiorellini bianchi e la casera sfocata dietro è molto bella.Ciao Lorenzo, grazie per il commento. Vesciche nei piedi ? :D

    RispondiElimina
  7. rinunciare in montagna non è mai un segno di debolezza, le montagne non si spostano, sono sempre lì, spetta a noi averne rispetto e soprattutto per quanto mi riguarda deve essere un piacere e non una forzatura andare per TERRE ALTE...BRAVO LUCA...mandi, mandi

    RispondiElimina
  8. montagnesottosopra7 giugno 2010 22:06

    Originally posted by Highlanders:rinunciare in montagna non è mai un segno di debolezza, le montagne non si spostano, sono sempre lì, spetta a noi averne rispetto e soprattutto per quanto mi riguarda deve essere un piacere e non una forzatura andare per TERRE ALTE...BRAVO LUCA...mandi, mandiCiao Fabio direi che è proprio così:up: mandi,mandi

    RispondiElimina
  9. Colpa della maiala dell'himalaya del meindl e di un solo paio di calze.

    RispondiElimina
  10. montagnesottosopra8 giugno 2010 10:06

    Originally posted by lor74cas:Lorenzo # 8. June 2010, 07:00
    Colpa della maiala dell'himalaya del meindl e di un solo paio di calze.

    ah! la famosa maiala:cheers: certo un buon rodaggio il Monte Nero !

    RispondiElimina
  11. Dharmabum writes:Ma quest'anno stiamo andando negli stessi posti! Mi sa che prima o poi ci incontreremo...Io comunque ci sono andato una settimana prima e ho fatto l'anello più corto, ma ho salito oltre al Dimon anche il Paularo e la Cima Val di Legnan in discesa. Sono stato decisamente più fortunato di voi col tempo, la giornata per questi tempi era più che accettabile, con un bel sole per quasi tutto l'itinerario, anche se c'era molta foschia e alcune delle montagne circostanti erano coperte. Anch'io ho trovato dei nevai ma in qualche modo sono riuscito a passare. Tantissime marmotte nella conca del lago Dimon. Persone incontrate: nessuna.Ciao!!Fabrizio

    RispondiElimina
  12. montagnesottosopra8 giugno 2010 19:06

    Ciao Fabrizio prima o poi ci troviamo senz'altro.Anche per noi qualche marmotta e due soli escursionisti che tornavano indietro, per il resto pace assoluta.!! a presto Luca e Marisa

    RispondiElimina
  13. Luca l'Alpinauta writes:che luci particolari hanno certe foto. Naturali? o le hai messedate?

    RispondiElimina
  14. montagnesottosopra10 giugno 2010 01:06

    La luce particolare di certe foto è naturale ..... poi le ho messedate, naturalmente :D

    RispondiElimina
  15. sul Dimon ci son stato qualche mese fa...http://my.opera.com/dexter1986/albums/show.dml?id=3105761è una bella vetta, peccato che la discesa anche per noi e stata molto "umida"mandi

    RispondiElimina
  16. montagnesottosopra22 luglio 2010 09:07

    Originally posted by dexter1986:sul Dimon ci son stato qualche mese fa...http://my.opera.com/dexter1986/albums/show.dml?id=3105761è una bella vetta, peccato che la discesa anche per noi e stata molto "umida"mandiCiao Denis grazie del passaggio :)

    RispondiElimina