mercoledì 28 aprile 2010

SUL GRAN MONTE: Un’occhiatina alla cresta da Forcella Kriz

Marisa e Luca domenica 25 Aprile 2010


Il Monte Briniza è la massima elevazione della cresta del Gran Monte, la prosecuzione naturale dello Stol che da Caporetto si sviluppa per oltre 30 Km. Osservando dalla pianura la vista viene sbarrata da una serie di montagne che sembrano puntare direttamente in cielo. Sembra una lunga catena, in realtà sono più catene, separate da anguste vallate. Questa è l’impressione che si ha risalendo verso Tarcento in direzione della profonda valle del torrente Torre.




A sud i versanti sembrano rocciosi e scoscesi e precipitano verso la borgate di Monteaperta e Cornappo. Una bella strada ci porta al primo piccolo paese che sorge pittoresco ai piedi della catena. In realtà ben poche case conservano l’aspetto di un tempo, la maggior parte sono villette nuove che snaturano completamente e in pochi anni faranno dimenticare i ricordi del passato. 
Nella parte orientale del paese il sentiero CAI 711 si immerge in un bel bosco con una comoda mulattiera. 


E’ una bella giornata e finalmente il sole scalda come si deve. Superata una fontana in pietra il sentiero dopo una prima parte quasi in piano comincia a salire a lunghe svolte ma abbastanza dolcemente immerso in un tranquillo boschetto di pini e noccioli. Finalmente la primavera si fa vedere e camminiamo tranquilli ma con discreto ritmo sulla mulattiera, in ombra, tra splendide fioriture di primule, primule odorose, anemoni bianchi e gialli, poi ancora la pervinca e l’erba trinità. 




Il sentiero contornato da muretti in pietra sale costante a lunghi tornanti e il bosco diventa via via più rado. Dopo circa un’oretta si esce dal bosco e si può godere i primi panorami sulla pianura.
La mulattiera è ben definita e molto ben curata e assume davvero un aspetto piacevole con tutti quei cuscini rosa di erica carnicina. 




Saliamo verso l’alto seguendo il percorso che taglia lungamente i ripidi pendii erbosi fino a superare uno sperone roccioso sotto le pareti dell’Uragnac. Sulle rocce cominciano a spuntare timidamente le prime fioriture dell’orecchia d’orso, ma siamo ancora indietro. La neve è ancora presente su qualche tornantino in ombra e il sentiero è coperto di crochi e bucaneve, ma presto sarà diverso, un vero paradiso di fiori.




Mancano le genziane, sono sicuro che tra pochi giorni spunteranno. Al di là della di una curva si vede finalmente la grande croce, ma sembra vicina…... Ci vogliono ancora un po’ di tornanti per arrivare alla sella. Sella kriz e la sua grande croce. Ricordi dei caduti della guerra e di qualche altro…..caduto. 



Una firma sul libro di vetta e poi un po’ di pausa. Davvero grandi i panorami dalla Sella. la dorsale sud dei monti della Val Resia che dal Nische si sviluppa fino al Monte Guarda per collegarsi alla catena del Canin ancora bianca di neve. Lontano i monti delle Giulie Slovene e il Mataiur. Dietro il Canin si vede il gruppo del Cimone. La catena dei Musi che inizia il suo articolato percorso dal facile accesso della bocchetta di Zaiavor. 
Sella Kriz è una insellatura abbastanza marcata che si inserisce lungo la cresta del Gran Monte. Da un lato si può proseguire verso la Punta di Montemaggiore verso la Slovenja. Dall’altro un sentiero in sottile cresta sale sulla cima del Monte Briniza e prosegue lungo i crinali erbosi e rocciosi verso il monte Testa Grande. Verso la pianura una leggera foschia vela le colline mentre i raggi del sole filtrano tra gruppi di nuvole. 


Il Gran Monte è tristemente noto per alcuni incidenti successi negli ultimi anni con esito mortale, acquistando una cattiva fama specie proprio in questa stagione, quando i residui nevosi resistono alla stagione che avanza. Verso nord infatti la neve è ancora consistente e il percorso lungo la sottile cresta, pur non essendo tecnicamente impegnativo è abbastanza faticoso e richiede molta attenzione. 
Sella Kriz è una meta già molto remunerativa a giudicare dai gruppetti di escursionisti che salgono e scendono e comunque ci vogliono tre orette di divertente mulattiera in fiore. LA maggior parte si ferma alla sella, ma io in realtà vorrei arrivare in cima al Briniza e con la scusa di andare a dare una occhiata migliore ai Musi e al Bivacco Brollo salgo la prima cimetta verso la cresta. 

Da lì il panorama è ancora meglio e la sottile cresta è molto più visibile ed evidente. Una traccia di sentiero segnato con qualche bollino si sviluppa tra zolle erbose e rocce. Da una parte e dall’altra i pendii precipitano ripidi verso valle. Proseguo un po’ lungo la traccia, ma poi mi fermo. Verso la cima del Briniza c’è ancora neve e non riesco a vedere oltre i saliscendi. Parlando prima con alcuni escursionisti che provenivano dal opposto lato della Punta di Montemaggiore sembra che si sprofondi ancora fino alle ginocchia e forse procedere in cresta non è proprio banale. 


Per oggi mi fermo qui, decido di lasciar perdere, meglio tornare indietro…………. Mi consolo pensando ai panini allo speck che ho lasciato nello zaino a Sella kriz.


Dopo la sosta e un pò di panorami iniziamo la lunga discesa seguendo la comoda mulattiera. Il percorso è davvero bello, panoramico e tappezzato di fiori.



Un gruppetto di genziane spunta tra i fili d’erba, l’unico in circa mille metri di dislivello e non lo avevo visto all’andata.


Adesso lo sappiamo, finalmente è davvero iniziata la buona stagione.


8 commenti:

  1. giovanni writes:...avrei voluto proseguire vs il briniza ma e' passato di li' il gracchio e con gran vociare, oops gracchiare, mi ha detto: no! la' ci va Luca & e Marisa ;-). adesso vado casa e mi gusto meglio le foto.

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  2. montagnesottosopra29 aprile 2010 12:04

    Infatti da lontano ho visto il gracchio sulla cima, forse mi aspettava. Pazienza, ma tanto lui sa dove trovarci :D mandi Luca e Marisa

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  3. frivoloamilano29 aprile 2010 17:04

    Guardando le foto e scorrendo le parole oltre a godere dello spettacolo mi è tornato alla mente un conto in sospeso con Sella Kriz, causa neve. Forse quel gracchio diceva che aspetta di vedere anche me da quelle parti....;)P.S. siete passati su "SUIMONTI": è arrivata la cicogna ed ha portato Elisa!

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  4. montagnesottosopra29 aprile 2010 20:04

    Originally posted by frivoloamilano:frivoloamilano # 29. April 2010, 14:35
    Guardando le foto e scorrendo le parole oltre a godere dello spettacolo mi è tornato alla mente un conto in sospeso con Sella Kriz, causa neve. Forse quel gracchio diceva che aspetta di vedere anche me da quelle parti....

    P.S. siete passati su "SUIMONTI": è arrivata la cicogna ed ha portato Elisa!

    Mi sa che hai ragione sul gracchio, è nostro amico .....per quello. :).

    Elisa è arrivata e mamma e papà sono felici. Non vediamo l'ora di incontrarli tutti.

    Ciao

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  5. Secondo me queste nuvole valorizzano queste foto donandogli prospettiva e chiaro scuri. Bella gita, io me ne stavo seduto a magnar la griglia :chef:

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  6. montagnesottosopra30 aprile 2010 13:04

    Originally posted by lor74cas:Secondo me queste nuvole valorizzano queste foto donandogli prospettiva e chiaro scuri. Bella gita, io me ne stavo seduto a magnar la griglia mmmh! Cè ancora qualcosa che non mi va sulle foto. Forse hai ragione però c'è sempre il problema del monitor del portatile dove le vedo più chiare. :confused: Anche la griglia fa aumentare il dislivello....... del monte Panza !!! :D

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  7. Luca l'Alpinauta writes:bello e bella giornata!

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  8. montagnesottosopra2 maggio 2010 22:05

    Originally posted by anonymous:Luca l'Alpinauta writes:bello e bella giornata!Peccato per la cima, un buon motivo per tornare!!:)

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