giovedì 28 gennaio 2010

SELLA BIELIGA E MALGA S.LEOPOLDO : cercando splendide visuali sulMontasio dalla Val Dogna

Domenica 24 gennaio 2010
Luca e Marisa, Giovanni ed Elena



« Se vai nelle Giulie, ovunque lo vedrai

è il più bello, il più maestoso
Jôf di Montasio re delle Giulie

Ovunque dalla Val Dogna,
dalla Saisera e da Nevea
lo vedrai come un re dominar

Ascolta! senti questi canti?
questi canti sono un inno
sono un inno alla Montagna
alle Giulie, al Montasio »

...


Saltiamo giù dal letto presto per raggiungere e recuperare gli amici Giovanni ed Elena orfani di Boom per una bella escursione con le racchette da neve verso Sella Bieliga. Dalla cima del Monte Schenone quest’autunno, io e Marisa avevamo già adocchiato le praterie di Malga Bieliga e gli splendidi panorami sulla Val Canale. Purtroppo la giornata grigia non ci ha regalato quella che io ritengo sia una delle più splendide viste sulla grande parete del Montasio, la parete nord-ovest. Duemila metri di roccia pura che crescono imponenti dal fondo della Val Dogna con impressionante maestosità. Tra la Cresta dei Draghi e la forca dei Disteis si erge incontrastato il Re del Giulie. Con riverenza al suo cospetto saliamo la strada della Valdogna. Una strada costruita ai tempi della prima guerra mondiale unica nel suo genere , conserva ancora i ricordi, gallerie, fontane in cemento, i resti della teleferica del “Cuel de la Bareta”. Passando i piccoli paesi di Chiout di Puppe e Zucuin sembra che il tempo non abbia cancellato nulla. Aggrappati alla montagna raccontano la storia. Un pensiero va anche alla passerella della Val Dogna, e non so come in mente mi viene una canzone, la voce roca di Tom Waits, una dedica ad una vecchia signora che per tanti anni ha fatto il suo lavoro portata via dalla forza della natura.

Quando arriviamo a Chiout la giornata non è limpida, anzi il grigio domina assieme al freddo. Il Montasio è così vicino che sembra quasi di poterlo toccare. All’ombra della sua parete e dei bastioni rocciosi dello Zabus e del Cimone imbocchiamo, senza necessità di indossare le scomode ciaspole, la stradina forestale per Sella Bieliga. 


Il silenzio ci accompagna nel bosco mentre la palla dorata del sole cerca di farsi largo tra la foschia e ci spia dalla forca de la Viene. Il Montasio è in ombra e non mostra il meglio di se nascosto dai rami degli alberi, mentre saliamo. La compagnia è collaudata ormai e proseguiamo tranquilli lungo gli interminabili tornanti del bosco della Gran Rive. Ogni tanto i pini e i faggi si diradano regalandoci scorci davvero belli sulla silenziosa e aspra Val Dogna.


Il Re si nasconde, poi appare, ma la luce non è quella giusta. La vista però verso Sella Sompdogna è davvero bella. Poi più su ancora belle inquadrature verso valle, verso lo Zuc dal Bor, lo Jof di Dogna e il Monte Schenone. 


La salita ora procede ancora per lunghissimi tornanti però si fa più ripida, poi superato uno spallone si appiana costeggiando il lato destro del rio Bieliga. I fabbricati del complesso di Malga Bieliga adagiati su un bianco ripiano appaiono alla nostra sinistra, alcune tracce nella neve ci inviterebbero in quella direzione. 
In primavera ed estate il complesso è adibito ad Agriturismo, ora è chiuso e sembra un piccolo villaggio abbandonato. Saliamo verso i prati di Sella Bieliga sotto un cielo che sembra finalmente regalarci un po’ di azzurro. 




Un vento gelido e sferzante ci obbliga a ripararci con qualche indumento in più. Proseguiamo indossando ora le ciaspe lungo la traccia verso l’incrocio dei sentieri, con la bianca coltre che sembra un mosaico di cristallo.


Ancora una mezz’ora per Malga S. Leopoldo meta della nostra escursione. Il sentiero innevato si snoda ora tra boschetti di abeti e piccole radure illuminate dal sole. 



Verso valle si intravede il mare di nubi mentre la cima del Montasio spunta dietro il Monte Sechieiz.


La Malga S.Leopoldo offre dei locali molto ben attrezzati con caminetto e posti letto ma soprattutto una splendida vista grazie alla posizione panoramicamente privilegiata di cui gode. 





Dopo una lunga e gratificante pausa riprendiamo il sentiero in direzione opposta avviandoci al rientro. La luce è un po’ cambiata, assumendo i toni morbidi e caldi del pomeriggio. Il sole che piano piano si sposta verso ovest comincia a dare un po’ di colore alla parete della grande cengia. Forse quando arriveremo a Chiout, dove il Montasio si vede in tutto il suo splendore avremo il nostro regalo.


Mentre Elena e Marisa scendono lungo la strada io e Giovanni deviamo verso il complessi della Malga. Da lì si gode l’immenso. Il panorama dei monti sopra Goliz dallo Jof di Miezdi allo Jof di Montasio sembra una lunga e interminabile cresta di rocce interrotta qua e là dalle forcelle, il Livinal, il Fossal,la Viene, il vandul, i Curtissons, la forca dei Disteis e, oltre il re, le torri della cresta dei Draghi , la Amalia e la Carnizza. Impossibile non amare questi posti fantastici.



Quando arriviamo soddisfatti al piccolo paesino di Chiout, il sole è dietro i monti e tutto è in ombra, silenzioso e freddo. Solo la cima è accesa, non come vorrei da poterla immortalare ,ma lo spettacolo è comunque grandioso. 


Il Montasio comunque un regalo ce lo fa. Mentre scendiamo verso valle per un attimo si llumina, si accende e ci abbaglia con tutta la sua grandezza. Un attimo che sembra lunghissimo. L'immagine è nelle nostre menti, ricordo di questa bella escursione. Sella Bieliga è un bel balcone panoramico su queste belle montagne e la loro cattedrale di roccia è lì.... eterna .



"Non cercate nel Monte

un'impalcatura per arrampicare,
cercate la sua anima."
JULIUS KUGY



16 commenti:

  1. Se sabato non andavamo al passo Siera avremmo fatto Sella Bieliga, peccato abbiate trovato una giornata grigia, l'importante è che siate riusciti a farvi un bel giro.Mandi

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  2. frivoloamilano29 gennaio 2010 16:01

    Una bella caccia alla faccia più bella del "Re".ciao

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  3. montagnesottosopra29 gennaio 2010 18:01

    Originally posted by frivoloamilano:Una bella caccia alla faccia più bella del "Re".ciaoCiao Flavio un attimo più tardi mentre scendevamo in auto si è acceso e la sua bellezza era da mozzar il fiato. Ma la foto stavolta non c'è. :( Ciao Luca e Marisa

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  4. montagnesottosopra29 gennaio 2010 18:01

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:ricordo piu' che bene la prima volta quando arrivai a chiout... mascella bloccata!mandiIn effetti mi succede ogni volta :up: Mandi

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  5. montagnesottosopra29 gennaio 2010 18:01

    Originally posted by lor74cas:Se sabato non andavamo al passo Siera avremmo fatto Sella Bieliga, peccato abbiate trovato una giornata grigia, l'importante è che siate riusciti a farvi un bel giro.MandiIl bosco è bello ma lungo e un pò monotono ma qua e là splendide visioni valgono questa bella escursione

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  6. giovanni writes:ricordo piu' che bene la prima volta quando arrivai a chiout... mascella bloccata!mandi

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  7. montagnesottosopra31 gennaio 2010 23:01

    Originally posted by anonymous:Luca l'Alpinauta writes:poco da dire, è il più bello. anche se gli fai le foto storte vien bene!E' vero è proprio bello ...... ha un portamento così diritto da vero Re :D !

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  8. Luca l'Alpinauta writes:poco da dire, è il più bello. anche se gli fai le foto storte vien bene!

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  9. Dorino writes:Come vi invidio. Un Caro saluto da Dorino.Mandi

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  10. montagnesottosopra3 febbraio 2010 14:02

    Originally posted by anonymous:Dorino writes:Come vi invidio. Un Caro saluto da Dorino.MandiCiao Dorino, è un piacere sapere che sei passato di qua:up: a presto Luca e Marisa

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  11. Bellissima escursione!Dove si trova esattamente questo luogo?

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  12. montagnesottosopra9 febbraio 2010 22:02

    Originally posted by diesirae82:Bellissima escursione!Dove si trova esattamente questo luogo?In Val Dogna nelle Alpi Giulie.Ciao e grazie delle visita :up:

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  13. Fabio writes:Belle foto... davvero imponente, una montagna a cui bisogna porgere la nostra stima...mandi, mandi

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  14. montagnesottosopra18 febbraio 2010 22:02

    Originally posted by anonymous:Fabio writes:Belle foto... davvero imponente, una montagna a cui bisogna porgere la nostra stima...mandi, mandiCiao Fabio duemila metri di parete per il trono del Re delle Giulie, da malati di montagna.....:yes: Mandi, Mandi

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  15. Matteo writes:Ciao, scusate sapete se la strada fino a Chiout la puliscono dalla neve?

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  16. montagnesottosopra2 dicembre 2010 22:12

    Originally posted by anonymous:Anonimo
    # 2. December 2010, 20:07
    Matteo writes:

    Ciao, scusate sapete se la strada fino a Chiout la puliscono dalla neve?


    di solito si , almeno fino al Pian dei Spadovai di solito la puliscono.

    Ciao e grazie del passaggio

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