mercoledì 6 maggio 2009

PALA D'ALTEI

Marisa e Luca 3 maggio 2009

Successioni di ambienti diversi ed affascinanti fanno da contorno ad una piccola cima con un grandioso panorama. 

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La Pala d’Altei è una modesta elevazione posta ai margini della profonda e angusta Val Cellina. Un gradevole cocuzzolo erboso con dolci pendii in parte coperti da splendidi boschi verso nord e da ripidi e scoscesi dirupi che scendono vertiginosamente a picco sulla pianura del pordenonese. La varietà dei paesaggi ecologicamente diversi collegati tra loro da valloncelli dall’aspetto carsico rendono questa escursione veramente interessante.
La pianura si collega con un buon dislivello, fondendosi direttamente con la montagna, mentre dalla frazione di Grizzo presso Montereale Valcellina saliamo per la carrareccia superando il cocuzzolo del Monte Spia e l’osservatorio astronomico per lasciare l’auto presso Casera Pian della Corona. L’aria proveniente dai Monti della Valcellina, mescolandosi con l’umidità proveniente dal mare favorisce e influisce decisamente il clima di questo splendido territorio, tanto che la vegetazione è molto variegata. Così ad altezze decisamente modeste saliamo passando attraverso un bellissimo bosco di noccioli e betulle che poco dopo in loc. Cuel Salaris, raggiunti gli spazi aperti del Zuccul Supigna lascia il posto a fioriture di genziane, ranuncoli e splendidi narcisi.




Dai primi passi già si capisce che la giornata sarà splendida. Magnifica la vista sulla piana del Pordenonese con il solco bianco del Meduna e man mano che saliamo prendono forma le sagome del Monte Fara con dietro il Raut e i profili del Resettum. Il sentiero non numerato che abbiamo scelto sale ripido per verdi prati accompagnandoci verso il magnifico ripiano dove sorge il piccolo ricovero di Casera Rupeit, davanti a noi lontano la croce di vetta della Pala d’Altei.







Il giro che ho in mente prevede di raggiungere Casera Giais, attraversare poi la Valfredda in direzione del Bosco di Montelonga. Da lì risalire al bivio del Zuccul del Forador e girare attorno alla Pala d’Altei chiudendo un anello. C’è l’incognita neve. Sicuramente a nord è presente ma visto che il posto è in genere abbastanza frequentato è probabile che ci sia una buona traccia che ci eviti di utilizzare le ciaspe che non abbiamo portato. 
Dopo una breve sosta al ricovero proseguiamo quindi con il nostro giro, seguendo il sentiero CAI 988 che sviluppandosi in quota costeggia il versante meridionale della Pala per addentrarsi in un magnifico valloncello che culmina verso il suggestivo intaglio del Forador. Volgendo lo sguardo verso valle appare la pianura. Splendido il contrasto con il nuovo ambiente dall’aspetto tra il carsico e il dolomitico. Proseguiamo a sinistra in salita e brevemente raggiungiamo un bel ripiano erboso tappezzato da erica in fiore, genziane, rododendri e bassi mughi che ci invita verso il tratto secondo me più bello di questa escursione. Sfruttando consecutive cengione erbose sopra pinnacoli e crestine che sprofondano verso valle ci avviamo verso i prati di Casera Giais.




Incontriamo lungo il percorso un escursionista che ci viene incontro. Ci salutiamo e come spesso avviene scambiamo impressioni sui luoghi e così come avevo immaginato a nord la neve è ancora tanta e si sprofonda e fare il giro troppo faticoso. Ritorniamo quindi sui nostri passi diretti alla forcella del Forador. Andiamo a dare una occhiata, al limite accorciamo il giro. L’ambiente è molto bello e procediamo risalendo la valletta tra lingue di neve, tratti erbosi e piccoli ghiaioni per giungere al bellissimo e stretto intaglio che ci accompagna alla forcella del Forador.





Dietro di noi ultimi scorci di pianura, davanti a noi invece appare maestosa e stupenda la Valcellina con le sue cime, il Col Nudo e il Crep Nudo, il Duranno e la Cima dei Preti e poi il bosco. Si, il bosco di Montelonga e il Bosco Faedo. L’aspetto però è quello magnifico invernale. Un posto bellissimo, una visione davvero molto particolare.


Incontriamo sfiniti altri due escursionisti saliti da Grizzo, che ci avvisano che da quel lato la neve in alcuni tratti raggiunge ancora i due metri e il terreno è ripido. Hanno fatto una fatica enorme. Niente da fare.
Andiamo comunque a vedere che succede seguendo le loro tracce. Nella neve proseguiamo per un po’, a tratti sprofondando fino alla vita, a tratti abbastanza comodamente. Poi il cartello che indica la cima a 15 minuti. Saliamo a vista sulla Pala d’Altei, sfiorando la faggeta del Bosco Faedo.



In cima una bella croce e uno splendido panorama a tutto tondo, la pianura, le lontane Giulie, Il Raut, il Resettum e ancora il Duranno e il Cavallo. Magnifico. Sotto di noi appare piccola la Casera Rupeit. Cerco un sentiero non segnato che dovrebbe scendere direttamente in casera ma poi rinuncio perché è ripido e scivoloso e sta per piovere. 
Mentre scendiamo per le tracce di salita la pioggia si fa più insistente ma non dura molto e tutto sommato non crea molto disagio. Il posto è molto bello e la varietà di immagini e sensazioni raccolte oggi valgono di più. Ripercorriamo la forcella del Forador, con il suo bel intaglio che ci riporta verso Casera Rupeit.



Possiamo far sosta e tirare un po’ le somme, firmare il libro del bivacco, chiacchierare con qualche ospite che come noi attende che smetta di piovere. 


Poi il sole vince e si apre splendidi varchi tra le nuvole colorando la pianura, i pendii erbosi e lontano ancora i profili del Raut, i monti Fara e Jouf. Scendiamo per il sentiero che ci porta verso la strada forestale tagliando prima in costa il versante della Pala d’Altei e poi immergendoci in uno splendido sottobosco che si colora di vivo con i raggi del sole del pomeriggio che filtrano tra le fronde. Un tratto di strada e un altro bel boschetto di noccioli che ci riporta al Pian della Corona. Peccato per la neve che ci ha impedito di compiere tutto il giro che secondo me è stupendo. Già così ci è piaciuto molto. Ritorneremo in autunno quando i larici di Montelonga impreziositi dai colori saranno lì ad attenderci.


16 commenti:

  1. Omar writes:

    Bel giro, ci sono salito pure io questo autunno, e ho intenzione di ritornarci.Ti confermo che c'è un piccola traccia che sale direttamente da Casera rupeit attraverso il versante sud della Pala d'Altei,è più difficile da individuare in discesa che in salita, sopratutto capire da dove parte, ma comunque è semplice.Omar - sentieridimontagna.com-

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  2. Marco writes:

    Complimenti per le belle foto!ciao a prestoMarcohttp://marcoberri.blogpsot.com

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  3. montagnesottosopra6 maggio 2009 14:05

    salute Omar. grazie della visita. Io l'imbocco del sentiero non l'ho trovato. Avavo visto gente salire da dietro la Casera Rupeit, ma dalla cima non son riuscito a capire dov'era. Bel giro salutoni Luca

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  4. montagnesottosopra6 maggio 2009 14:05

    Ciao Marco. forse un problema nel link con il tuo blog. Comunque grazie per il passaggio. a presto Luca

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  5. frivoloamilano6 maggio 2009 21:05

    Come faccio a non lasciare un commento anche qui: bel giro, belle foto,......ispira anche questa escursione!:D :D mandi,frivoloamilano

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  6. montagnesottosopra6 maggio 2009 23:05

    sono convinto che la nostra decisione di lasciare le ciaspe ai primi segni di primavera sia stata buona. Le circostanze mi hanno fatto scoprire angoli di montagna che forse vengono sottovalutati. un salutone Luca e Marisa :up:

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  7. giovanni writes:

    il bello nel girare nei blog altrui e' il prender spunto per nuove avventure... ce biel!!!mandi

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  8. montagnesottosopra7 maggio 2009 15:05

    I blog sono contenitori di pensieri, dei diari preziosi dove attingere idee. Non trovano spazio quasi mai i dettagli tecnici per i quali esistono altri preziosi siti o documenti. Il bello di una uscita è tener in debito conto entrambi.Mandi mandi

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  9. Dorino writes:

    Complimenti! Il tuo Angolo Web è senpre più Bello ed attraente.Passo volentieri per lasciare un impronta sul tuo Magnifico Sentiero di Pixel. Mandi e Buona Montagna da Dorino

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  10. Nadia writes:

    aah...la Pala d'Altei...sempre bella!! dopo casera Rupeit sembra di entrare in un paesaggio da far west!!! bellissimo!!!Ciao Luca e Marisa!!!

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  11. montagnesottosopra14 maggio 2009 00:05

    Mandi Dorino, le tue impronte sono preziose perchè lasciano il segno della passione.Ciao

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  12. montagnesottosopra14 maggio 2009 00:05

    E' proprio un bel posto , rocce carsiche su un verde velluto. Mandi Nadia da Luca e Marisa

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  13. e stata la mia prima uscita quest' anno.. son partito da casa mia (Maniago) in mountain bike fino a raggiungere la casera Rupeit e da li a piedi fino alla cima... un bel posto peccato che ho trovato una brutta giornata

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  14. montagnesottosopra5 luglio 2009 01:07

    Originally posted by dexter1986:e stata la mia prima uscita quest' anno.. son partito da casa mia (Maniago) in mountain bike fino a raggiungere la casera Rupeit e da li a piedi fino alla cima... un bel posto peccato che ho trovato una brutta giornata un buon motivo per ritornare no? Mandi

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  15. romeo writes:complimenti per il sito, veramente molto interessante.Poi le foto sono veramente belle. mandi romeo

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  16. montagnesottosopra3 febbraio 2010 23:02

    Originally posted by anonymous:romeo writes:complimenti per il sito, veramente molto interessante.Poi le foto sono veramente belle. mandi romeoMandi Romeobenvenuto e grazie per i commenti :up:

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