mercoledì 8 ottobre 2008

ACHOMITZER ALM: colori d'inverno ……… calori d'autunno.

Marisa e Luca domenica 5 ottobre 2008


A causa di un piccolo problema , domenica partiamo un po’ più tardi del solito e non possiamo unirci alla compagnia. Allora senza grosse velleità andiamo alla ricerca di un po’ di quiete. Mi avevano parlato di un posto panoramico da cui si può godere di un’ottima vista sulle Alpi Giulie e così ci avviamo verso Camporosso con destinazione Capanna forestale di Cima Muli.

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Ha nevicato venerdì e le Giulie si presentano a noi imbiancate, con la neve scesa fino a fondo valle. La navicella tecnologica segnala rischio ghiaccio in autostrada e allora rallento un po’. A Camporosso imbocchiamo la stradina nei pressi della chiesa, dove due sbiaditi cartelli in legno indicano la passeggiata Clome. Il cielo è azzurro intenso però fa piuttosto freddo.
Imbocchiamo il sentiero 508 che ha poco di sentiero e tanto di pista forestale e prendiamo subito e costantemente quota in un bellissimo bosco di abeti e faggi che già assumono i colori tipici d’autunno. L’itinerario non sarebbe gran che remunerativo se non fosse per i colori stupendi e per il fatto che man mano che saliamo faticosamente i tornanti aumenta lo spessore della neve creando un ambiente strano misto dei colori e degli odori autunnali mescolati con la magia della neve.
La strada forestale sale e non da tregua fino ad una radura innevata da dove attraverso spazi sempre più ampi si possono godere la prime viste sulle Giulie e sul verde del fondovalle Tarvisiano.
Dopo un breve tratto in piano la pista forestale riprende decisamente a salire alla faccia del relax che andavamo cercando. Però il sole comincia a scaldare un po’ e prendiamo coraggio superando l’ultima rampa prima della Capanna forestale di Cima Muli dove la sterrata si esaurisce lasciando posto ad una comoda mulattiera.
Siamo arrivati in un paio d’ore alla meta. La capanna forestale di Cima Muli sorge su uno stupendo zoccolo panoramico che ci regala veramente quello che andavamo cercando: una magnifica vista sulle Alpi Giulie. La capanna è chiusa e pertanto ci sediamo all’esterno al sole e ammiriamo il panorama mangiando qualcosina e guardiamo e gustiamo. Cerchiamo quei momenti speciali che ci portano spesso sui monti, ma qualcosa frulla ancora in testa e basta uno sguardo reciproco per capirci: ci sono i colori d’autunno, c’è la neve, la giornata è limpida con uno stupendo cielo azzurro, solo qualche nuvola vela la cima del Montasio, ma soprattutto c’è la voglia.
Si va su ancora, verso i prati dell’ Acomizza.
Risaliamo entusiasti la mulattiera coperta di neve dapprima in brevi e ripidi tornantini e poi lungo la dorsale prima verso nord poi più a destra per boschi di abeti e larici che già assumono il giallo colore di stagione con brevi apparizioni sui prati della Val Bartolo e sulle cime austriache oltre la valle del Gail.
Raggiunta una selletta abbandoniamo il sentiero per salire direttamente attraverso l’invitante antecima dell’Acomizza, seguendo tracce di animali direttamente sulla neve attraverso un boschetto e poi un prato innevato, fino a raggiungere alcuni resti di guerra, poco prima della sella che precede la cima.
Lo spettacolo tutto intorno a noi è stupendo, panorami immensi verso le Giulie Slovene, verso lo Jof Fuart e il Montasio, Il Cimone, tutte le Carniche Orientali, l’Osternig e oltre confine fino ai Tauri. 360 gradi da incorniciare, il tutto reso magico dalla veste bianca e dalle tinte e sfumature della vegetazione in abito autunnale. La vista va e la lascio andare per un po’.
Verso sella Bistrizza si vede la chiesetta della Madonna della Neve. C’è molto freddo il vento soffia forte rendendo difficile proseguire. Tento un approccio di salita al cupolone dell’Acomizza, ma l’aria fa un po’ perdere l’equilibrio e la neve non fa gran che presa sotto gli scarponi. Desisto e attraversando in costa i gradoni erbosi resi un po viscidi dalla nevicata ci avviamo verso la Malga Acomizza in cerca di riparo e di un po’ di caldo rassicurante.
Tutto chiuso, solo i locali deposito e stalla che non sono molto confortevoli, ma come al solito ci adeguiamo. Fuori è impossibile sostare le panche sono coperte di neve e fa parecchio freddo. Troviamo giaciglio nel fienile per una pausa panino e per un provvidenziale the caldo ( magico thermos al seguito).
Prima di ripartire, nonostante il freddo trovo il tempo per qualche foto. Non sarà mai che mi lascio sfuggire di immortalare la giornata e i paesaggi magici di oggi.
Un saluto a due temerari cacciatori, uniche persone incontrate oggi sul sentiero e poi ripercorriamo in senso inverso l’itinerario tra la neve e l’autunno colorato e senza sosta in un paio d’orette siamo alla macchina. Il freddo invernale fuori non ha spento il caldo che ci hanno lasciato dentro i colori d’autunno, rilassando i nostri pensieri e regalandoci alla fine quelle sensazioni che andavamo cercando.







<LE FOTO DELL'ESCURSIONE >

3 commenti:

  1. frivoloamilano8 ottobre 2008 21:10

    Anche voi immersi in questo "bianco" Autunno! Bella escursione e bella scarpinata.ciao, Frivoloamilano

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  2. montagnesottosopra10 ottobre 2008 13:10

    Mandi Frivolo sempre un piacere la tua visita. Una bella scarpinata anche la tua, poi in Rio Bianco c'è sempre un certo fascino a salire. Sembra quasi che le montagne ti guardino da vicino e vogliano dirti qualcosa.Mandi Luca

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  3. Anonimo writes:

    stesso itinerario e stessi indimenticabili colori....giornata stupenda (freddina.....-7)ciaoFabio

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