domenica 21 luglio 2013

PRISOJNIK: sulla cresta del gigante

CAI CIVIDALE 21 LUGLIO 2013

Salendo dalla Val Pisnica al Passo Vrsic uno splendido ventaglio di Cime ti appare davanti, dalla Skarlatica al Razor, dallo Spik al Prisojnik, il Triglav è nascosto mentre il cristallo di roccia dello Jalovec e la cupola del Mangart si rivelano scendendo in Val Trenta. Sono le montagne delle Alpi Giulie, le cime fantastiche della Slovenia. Nessuna raggiunge i tremila metri ma proprio in questa loro caratteristica comune sanno offrire salite vere, tra rocce e canaloni da brividi, giardini alpini e gruppi di camosci. La linea del bosco risale fino circa a metà, nascondendo gli oscuri pilastri che le sorreggono, al di sopra prati alpini e infine la roccia, chiara, piacevole, dinamica, ripida. Le grandi pareti sovrastano splendide verdi vallate e sembrano impossibili da raggiungere. Spesso si parte da fondovalle e le salite sono lunghe e faticose.





Il Prisojnik in questo ha un vantaggio, una via di accesso, il Passo Vrsic appunto. Ma anche se il dislivello si riduce il Prisojnik è una montagna enorme e vigorosa, non per principanti, ma per veri amanti, dai cento volti, dai tanti sentieri ognuno unico e diverso dall’altro. Si può passare per la finestra naturale con una via ferrata tra le più ambite, salire la cresta ovest affacciandosi alla stessa, oppure per la via normale. Ma la cima non è mai vicina, si va avanti per ore, sia per salire che per aggirare questa enorme muraglia.
E’ da un po’ che penso al Prisojnik, alle sue forme enormi, quasi sgraziate, con la sua cupola un po’ storta, con il suoi “Okni” e quella misteriosa faccia scolpita nella roccia. Dal Passo mi dirigo verso il vicino Ticarjev Dom, verso la stradina sterrata che mi avvicina al monte. Sotto le nuvole che minacciano pioggia il Passo vive la sua intensa giornata, affollato di escursionisti che si riversano sulle più facili Mojstrovke o verso il bellissimo balcone dello Sleme. Sulla cupola della Sovna Glava cerco di superare il limite oltre la nebbia, ma l’immagine dell’Ajdovska non appare e così mi limito a pensare, ad immaginare, a cercare quel respiro che l’afa vuole smorzare fino al bivio per la via Kopiscarjeva ( la ferrata dell’Okno), dove la decisione appare quasi scontata. Il tempo incerto, i residui di neve e il discreto numero di partecipanti all’escursione organizzata dalla sezione del CAI renderebbero poco piacevole e parecchio rischiosa l’ascensione. Ferrata rimandata, si sale per la cresta ovest, via Grebenska Pot, meno difficile ma altrettanto degna salita. Sapendo essere la decisione giusta, il rammarico è breve, così il passo e il respiro se vanno, lungo il ghiaione, di traverso, alimentandosi reciprocamente, lenti e inesorabili levitandomi sino ai piedi della roccia, sempre con i piedi ben radicati per terra.








Bivio, si sale a sinistra. Quando il vento cala, la cappa di caldo cresce e viceversa, favorendo quel gioco di nuvole che a momenti nasconde le Mojstrovke, a momenti regala scorci magnifici sulle vallate. Ogni tanto il sole appare e il caldo si fa sentire, bisogna salire, lungo la cresta erbosa del Gladki Rob, tra i mughi vincere la forza di gravità e la resistenza di una testolina che oggi non ne vuol sapere di dare impulsi alle gambe. Per fortuna riesco a distrarmi, con i paesaggi, con le stelle alpine, con un gruppo di camosci che lontani, corrono sui resti di neve ed entrano nel bosco, giù verso la Mlinarica. Mi lascio rapire dalla montagna e così il pesante diventa più leggero, il mondo dei prati alpini si trasforma e appare la roccia, poi scompare tra le nebbie, poi riappare, mi affaccio sull’Okno, enorme finestra naturale che divide il fondo della val Pisnica dal celeste, azzurro cielo della Val Trenta. L’impressione è altissima, la sosta un sollievo.











Lasciamo che il gruppo si sgrani un po’ prima di affrontare la rampa di roccette. Qualche facile passaggio, poco prima di uscire in cresta.







L’inizio è stretto ed esposto, poi diventa più facile. Da qui alla cima non esiste staticità, una scivolata è un rischio, la vertigine è stupore, la grazia è libertà, dall’inizio alla fine. Un passo, un istante, un altro passo un altro istante, estraniato tra le rocce e il cielo, tra vuoto e la cima, tra il vento e lo spazio. No, non è una salita, è una ascesa. La cima a momenti sembra vicina, ma poi si allontana, la cresta è lunga e possente, faccio fatica, poi eccola. La fine della salita culmina con una stretta di mano: “Buona Montagna”. La cavalcata in cresta è finita, la cima raggiunta mi accoglie, mi solleva.










Mi devo riposare, l’ultima mezz’ora ho patito, quest’anno è così, non ingrana come vorrei. Mi lascio rapire da quello c’è intorno, dalla accattivante apparire del Razor, dalle nuvole, dalle valli laggiù in fondo. Chiamo a casa per rassicurare, poi tento di magiare qualcosa, ma non mi va giù nulla, solo una mezza barretta. Il bere invece non basta mai….





Iniziamo la discesa, verso lo Zadnji Prisanc, il sentiero del Giubileo, verso la Mlinarica, ma al bivio si piega ad ovest, ritorniamo al Passo Vrisc. Ancora rocce, montagne stupende, bianche, grigie, ancora passaggi attrezzati, piccoli nevai, qualche passaggio scivoloso da superare. Poi la pendenza si ammorbidisce e le mie ginocchia ringraziano, le nuvole se ne sono andate e sul nostro orizzonte in controluce si fanno forza lo Jalovec e il Mangart.











Ancora una breve sosta e le rocce lasciano di nuovo posto a radi larici e al pino mugo. Lungamente aggiriamo tutta la montagna per tornare al bivio, ancora mughi. La soddisfazione della cima raggiunta rende invulnerabili di fronte al rovente ghiaione da passare, la selletta ai piedi del Prisojnik, ancora una breve risalita sulle dolci forme della Sovna Glava dove finalmente, a conclusione della giornata appare misteriosa Ajdovska.







Anzi no la conclusione è ancora lontana, prima la birra del camoscio d’oro da gustare senza premura.






10 commenti:

  1. giovanni writes:peccato per la ferrata dell'okno ma va ben lo stesso!!mandulis

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  2. frivoloamilano30 luglio 2013 16:07

    Perseverare è diabolico...bravo Luca che oramai i 1000 e passa metri di dislivello te li mangi :chef: Montagna bellissima, austera e severa :up: ciao

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  3. montagnesottosopra30 luglio 2013 22:07

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:peccato per la ferrata dell'okno ma va ben lo stesso!!mandulisCerto, va bene lo stesso, la ferrata era impossibile, troppe persone ! :up: un motivo per ritornare in incognito :ninja: !

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  4. montagnesottosopra30 luglio 2013 22:07

    Originally posted by frivoloamilano:Perseverare è diabolico...bravo Luca che oramai i 1000 e passa metri di dislivello te li mangi :chef: Montagna bellissima, austera e severa :up: ciao

    Il problema è che se son stanco poi non riesco a mangiare, e sai quanto ci tengo :D :D :D ! Non so se fare colazione con le sardelle, lo sgombro e un pò di peperonata danno energia o mi bloccano :ko: !

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  5. Nadia writes:Alcune foto mi mettono una certa "ansia"!!! E dire che questo itinerario ce l'ho in lista...mmmh...mi sa che lo depenno! Bravi tutti!! :D

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  6. montagnesottosopra31 luglio 2013 23:07

    Originally posted by anonymous:Nadia writes:Alcune foto mi mettono una certa "ansia"!!! E dire che questo itinerario ce l'ho in lista...mmmh...mi sa che lo depenno! Bravi tutti!! :D

    La ferrata dell'Okno è sicuramente più difficile, questo secondo me lo fai tranquillamente. L'unico problema può essere il ghiaino o il bagnato. Io lo terrei in lista.......... up: :up: .

    Mandi, un saluto a tutti gli Alpinauti.

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  7. gran bella uscita...itinerario davvero molto bello e suggestivo...colgo l'occasione per augurarti buone vacanze e chissà che non ci si incontra...:) ;) mandi, mandi

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  8. montagnesottosopra2 agosto 2013 20:08

    Originally posted by Highlanders:gran bella uscita...itinerario davvero molto bello e suggestivo...colgo l'occasione per augurarti buone vacanze e chissà che non ci si incontra...:) ;) mandi, mandi

    le alpi Giulie della Slovenia sono montagne davvero molto belle, anche se un pò selvatiche. Ogni salita però ti da sempre tante soddisfazioni. Ti aspettiamo da queste parti allora.......
    :up:

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  9. faccio i dovuti scongiuri...ma quest'anno abbiamo intenzione di fare un trekking nelle dolomiti silenziose...Pordenone, Padova, Giaf, Pordenone...dal 24 al 28...speriamo che il tempo sia dalla nostra parte...ci tengo molto...mandi, mandi :)

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  10. montagnesottosopra3 agosto 2013 14:08

    Originally posted by Highlanders:faccio i dovuti scongiuri...ma quest'anno abbiamo intenzione di fare un trekking nelle dolomiti silenziose...Pordenone, Padova, Giaf, Pordenone...dal 24 al 28...speriamo che il tempo sia dalla nostra parte...ci tengo molto...mandi, mandi :)ottima scelta, sono posti a me molto cari, parte dell'alta via n.6 dei silenzi. Ogni tanto mi piace passare di là . Molto bello il tratto dal Giaf al Pordenone per la forcella di Las Busas, il bivacco Marchi/Granzotto e forcella del Leone, ma anche tutto il resto ( campanile compreso naturalmente). Mandi

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