sabato 24 settembre 2022

TEMPO DI BRAMITI :

 

 ........Quando l'unico rumore è la voce dei Cervi in amore 


Ci sono degli appuntamenti a cui un fotografo di Natura non può mancare. E così, mentre durante l'estate ci si perde alla ricerca di qualcosa di diverso, in realtà non si fa altro che tenere lucida e pronta l'attrezzatura per la fine della stagione, quando la Natura metterà in scena il suo grande spettacolo: il periodo degli amori dei Cervi e lo straordinario bramito. 

Gli scenari possibili sono diversi, ci sono luoghi dove è consueta e facile la presenza, ma sono i più frequentati, poi ci sono anche luoghi un po' più difficili e faticosi da raggiungere, dove il risultato fotografico non è sempre scontato ma..... 

Si parte al buio, qualche volta con la nebbia,  alcune volte da fondovalle, per raggiungere quelle arene dove riteniamo possibile l'incontro. Nel bosco il silenzio assoluto, solo i nostri passi sul sentiero di foglie, poi ecco risuonare il bramito, quel richiamo che tante volte abbiamo sentito, ma che ogni volta tanto ci emoziona. Si sale, ancora si sale, al buio, ad intuito, orientandosi solo con una pila frontale, fino a riconoscere un masso, un gruppo di abeti …. è li che sale la traccia sconosciuta a molti che ci porterà fino al punto panoramico nascosto dove speriamo di incontrare il Re del bosco. L'indirizzo a cui siamo diretti ce lo da il timbro della sua voce, che seguiamo. A tratti un corso d'acqua, un piccolo rio si sovrappone all'unico rumore della notte, ma poi anche questo viene sovrastato, come i nostri pensieri che non esistono più. Esiste solo il bramito, la grande voce del Cervo.

L'attrezzatura sovraccarica il peso dello zaino, ma è pronta per essere usata e noi pronti a variare le impostazioni, perchè le condizioni di luce cambiano continuamente e se capita non vogliamo perdere lo scatto. Anche se c'è da dire che, a prescindere, trovarsi lì e solo ascoltare è già di per se uno dei più grandi spettacoli a cui assistere.

Oggi le previsioni non sono delle migliori, c'è una nebbia fitta fatta di intense goccioline che bagnano i vestiti e fa anche abbastanza freddo. Il Re del Bosco non tarda a farsi sentire nel buio della notte. Appena superiamo il costone della montagna per inoltrarci nel successivo vallone, la sua voce risuona nella notte. Riconosciamo diversi maschi adulti dal timbro tenebroso, mentre ci muoviamo nella direzione stabilita. Con la nebbia tutto diventa più difficile, ma alla fine siamo sul posto prima che faccia luce.



Nel fitto grigiore i vicini bramiti sembrano ancora più misteriosi e primordiali. Si ripetono a breve distanza ad intervalli regolari, forti e nitidi nella nebbia. Un breve spiraglio e ti accorgi di essere nel posto giusto. Sarà solo un attimo, qualche secondo poi tutto tornerà immerso nel grigio e purtroppo sarà l'unica foto al Cervo, anzi due Cervi, per oggi.



Siamo praticamente in mezzo, come l'anno scorso, ma non li vediamo...... l' attesa dura parecchie ore, nella speranza che la nebbia si diradi, poi alla fine, a malincuore cominciamo a scendere piano un po' sperduti, un po' fradici ma con la consapevolezza che abbiamo fatto il giusto e che è sempre un grande spettacolo, comunque.............




...............anche se per questa volta le memorie saranno un po' piu vuote di immagini ma piene di un grande e affascinante suono




domenica 31 marzo 2019

Matajur, toccata e fuga legale


Toccata e fuga sul Matajur: non che prima fosse illegale, ma dopo il cambio dell'ora la prima escursione legale è stata una toccata e fuga sul Matajur .

sabato 26 gennaio 2019

Aurora



C'è un momento, dura pochi secondi in cui sembra tutto si fermi, anche l'aria sembra attendere ordini da Aurora sorella della Luna e del Sole.............

domenica 4 novembre 2018

il camoscio


Salgo il costone tra le rocce e l'erba, tracce di animale e tracce di uomo sulla terra umida della mattina presto, un po fuori sentiero. 

domenica 16 settembre 2018

Waidegger Hohe


Ci sono luoghi sulle nostre Alpi Carniche, anche appena al di là della linea di confine, dove il solo piacere di camminare, respirare profumi e aria che ormai sa già di autunno, ti riempe di grande piacere.

domenica 29 luglio 2018

Zapotok Waterfalls


Zapotok waterfalls : Zapotoski Slapovi........ bisogna risalire la secca fiumana del Suhi Potok, nel grandioso anfiteatro della Zadnja Trenta, l'ultima vallata secondaria della Val Trenta in Slovenia.

domenica 22 luglio 2018

Una su tutte


A volte non è facile scegliere la tua stella
ce ne sono molte che vogliono emergere dal gruppo 
ma alla fine ne sceglierai una su tutte 

sabato 14 luglio 2018

Per il compleanno regalati un Rigogolo

Quante volte ho sentito il suo canto melodioso, quante volte ho alzato la testa verso il fogliame degli alberi sperando di vedere quale splendida creatura potesse emettere un suono così grazioso ?
Sicuramente il suo colore è all'altezza del suo canto ma non è facile vederlo. Il rigogolo o meglio l'oriolo non si fa vedere tanto facilmente eppure lo senti, nei giorni d'estate emettere il suo richiamo e la femmina risponde e tu guardi in su verso gli alberi e non lo vedi. Fai delle ricerche, scopri che questo splendido uccello sfoggia una livrea nera e gialla, giallo vistosissimo eppure allo stesso tempo si mimetizza bene, sembra incredibile come riesca a nascondersi. Allora bisogna abituarsi a cercarlo, scoprirne le abitudini, sapere che è ghiotto di frutta come i fichi per esempio e finalmente lo vedi, la prima volta volare rapido come un picchio da un albero ad un altro, via diritto per poi impennarsi e posarsi su un ramo, poi lo vedi ancora e allora anche il tuo occhio si abitua e come per magia scopri che gli avvistamenti diventano sempre più frequenti. Ma di fotografarlo non se ne parla. Giallo vistosissimo, le ali e la coda nere, così il maschio. La femmina invece è un po' meno vistosa, può essere confusa con il picchio verde.
L'ho seguito, sono andato dietro al suo canto, ho cercato di capire dove fossero i nidi o dove si posava frequentemente, ma ci è voluto del tempo e alcune levatacce per prepararsi un punto nascosto da dove forse avrei potuto vederlo da più vicino . E così ecco che stamattina alle 5 sono sul posto, piazzo il mio nascondiglio e in rigoroso silenzio indirizzo l'obiettivo verso un punto stabilito, dove l'ho visto più volte posarsi. Autofocus da 6 mt ad infinito per fare più veloce, senza vincoli di Iso e poi silenziosa attesa. Ecco che parte il richiamo e puntuale arriva la risposta, sempre più vicino. Ormai è qui lo sento ma ancora non lo vedo. Silenzio, poi la melodia, poi ancora silenzio poi un rumore più forte, una abbaiare secco non è un rigolo ….... tolgo l'occhio dal mirino e guardo fuori dal nascondiglio in silenzio........ un bell'esemplare di femmina di capriolo davanti a me a due tre metri al massimo, silenzio assoluto, guarda verso quel curioso coso ( che è il mio nascondiglio) ma non è spaventata, sta li , mangia l'erba, guarda ancora , vicinissima....... punto l'obiettivo ma niente da fare, l'autofocus da 6 mt a infinito non ne vuole sapere....... tanta è l'emozione che non riesco a fare nulla, niente da fare di riuscire a scattare. L'immagine stupenda del capriolo che guarda verso di me a due metri mi resterà impressa nella mente per un bel po. Un misto di meraviglia e frustrazione. Poi alla fine se ne va piano e io sorrido …...in fondo son qui per il rigogolo........
Aspetto ancora un po', ma l'incantesimo si è rotto, l'immagine del capriolo continua a girarmi nella mente, una occasione fotografica persa, ma di sicuro un ricordo bellissimo. Dopo mezz'ora decido che per oggi basta, meglio farsi una passeggiata nel bosco, per oggi è andata così. Mentre cammino sui bordi del torrente, nella radura tra le alte erbe, ai margini del bosco, sento ancora il rigogolo cantare, e il picchio e la ghiandaia e ancora il cuculo ….... si ecco mi prendono per il cuculo penso......... Ma non è vero, il rigogolo ha visto tutto, sa che sto per tornare a casa a mani vuote, succede spesso, ma oggi un po mi da fastidio. Si, lo so, non è la luce giusta, sarà pure che la foto non è quella che volevo fare, preferivo posizionarmi dove piaceva a me, con il cavalletto, per fare molti scatti e poi scegliere, ma mi devo accontentare di una inquadratura dal basso e non molto vicina e di fatto mi accontento, per essere la prima foto a questo uccello mi accontento, il rigogolo ha voluto farmi un regalo ma senza montarmi la testa........





lunedì 9 luglio 2018

MANIAGO IN MOSTRA



ESPOSIZIONI E MOSTRE FOTOGRAFICHE 




dal 20 Luglio  mostre fotografiche e altro ........ inaugurazione il 18 luglio presso la Sala Liberamente in Via Umberto I a Maniago  (PN)  

domenica 8 luglio 2018

Monte Paularo


Non è passato molto tempo dalla nostra ultima puntatina a Casera Pramosio, angolo felice della Carnia adibito ad agriturismo e base di partenza per numerose escursioni, nonché punto di appoggio della Traversata Carnica............

domenica 1 luglio 2018

Sui pascoli di Lanza


Da Paularo risaliamo la stretta rotabile per il Passo di Cason di Lanza. Al Passo omonimo, per un attimo tralasciamo il segnavia 148 per imboccare la pista forestale di Val Dolce.........

sabato 16 giugno 2018

Krn - Monte Nero


Il 16 giugno 1915 è una data storica per il Monte Nero. All'alba di quel giorno infatti il battaglione alpino Exilles dell'esercito Italiano al comando del sottotenente Alberto Picco balza all'assalto della vetta che viene conquistata alle 4.45. Ogni anno in quella data la locale sezione dell'Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con la Sezione CAI di Cividale del Friuli organizza una commemorazione con una breve ma toccante cerimonia a cui ancora una volta ho voluto partecipare.

domenica 10 giugno 2018

Avostanis


La Foresta di Pramosio ci accoglie mentre saliamo all'omonimo agriturismo. Oggi la strada forestale stranamente non è molto trafficata e il sottobosco ombroso si offre a noi come un tonificante toccasana.........

sabato 2 giugno 2018

Physoplexis comosa


Physoplexis comosa - Raponzolo di Roccia
 per la brevità della sua bellezza
effimero, prezioso, speciale 


domenica 13 maggio 2018

Monte Nebria


Dai prati di Valbruna un sentiero risale a Sella Nebria. Abbiamo scelto di tornare sul Monte Nebria senza una logica precisa, mi ricordavo che le due cime che caratterizzano questo piccolo monte, avamposto della Costiera di Dogna, erano molto panoramiche e il sentiero di salita docile e rilassante. Ideale per una escursione breve in previsione di pioggia pomeridiana, ma ugualmente gratificante.

domenica 6 maggio 2018

Kucelj


Bella e suggestiva escursione ai margini meridionali della Selva di Tarnova,da Predmeja andremo fino alla cima del monte Kucelj, attraversanto fitti e rigogliosi boschi e poi seguendo il crinale del Caven su fino alla vetta, non molto lontana dal Veliki Rob la cima più alta di questo spettacolare ciglione carsico.

martedì 1 maggio 2018

Mrzli Vrh


Aggiungiamo ancora un tassello al lungo lavoro di esplorazione delle cime e dei sentieri della grande guerra, nel tratto compreso tra la Conca di Dreznica , sopra Caporetto e Tolmino dove sorgeva la “Testa di ponte” dell'esercito dell'impero Austro-Ungarico.