domenica 22 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
DA POVICI A TUGLIEZZO
Tra Resiutta, Moggio e Carnia, all’interno del Parco delle Prealpi Giulie, sotto le dure ed esigenti pareti nord del Plauris e del Lavara andiamo alla scoperta di vecchi insediamenti. Una bella traversata partendo dal borgo di Povici, alla ricerca della presenza dell’uomo, tra isolate e appartate costruzioni, prati boschi e vecchi sentieri
domenica 8 dicembre 2013
SABOTIN
Marisa e Luca 8 dicembre 2013
Poco a nord di Gorizia, non molto
lontano dal Monte Santo, nella zona di confine tra Italia e Slovenia saliamo
il Monte Sabotin. Monumento
nazionale italiano dal 1922 il Sabotino viene ricordato principalmente per la
VI battaglia dell’Isonzo durante la prima guerra mondiale.
domenica 1 dicembre 2013
CASERA TRAGONIA
Alla fine di una lunga ed innevata strada forestale, incastonata tra il Crodon di Tiarfin e il Monte Lagna, sui prati alti della Val di Laur, sorge Casera Tragonia. In splendida posizione, illuminata dal sole un bel balcone panoramico sul Cridola e sui Monfalconi di Forni.

domenica 17 novembre 2013
STOL
Marisa, Luca e gli amici del CAI Cividale 17 novembre 2013
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La cresta dello Stol si sviluppa compatta a cavallo tra la valle dell’Isonzo e la zona di Breginj partendo da Caporetto per molti chilometri e ha la sua naturale prosecuzione in Italia, coincidendo con la dorsale del Gran Monte. Più volte osservato dalla cima del Mataiur si presenta come una sorta di confine , una barriera naturale oltre la quale svettano le Alpi Giulie.
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sabato 9 novembre 2013
CHIAMPON
Flavio e Luca 1 novembre 2013
Le premesse sono le stesse, il meteo che promette ancora una giornata di bel tempo, l’idea di una salita che seppur breve soddisfa sempre, allora ecco che volentieri ritorniamo sul Chiampon.
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sabato 2 novembre 2013
CELLON: la vera meta non è la cima
Marisa e Luca 27 ottobre 2013
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Sabato il meteo ha visto giusto, regalando, a chi ha osato, un bel mare di nubi. Noi ci proviamo domenica, sull’onda dell’entusiasmo, in un periodo in cui per sfortuna si viaggia senza grandi certezze e senza grandi programmi. Comunque tentiamo, cerchiamo una meta accessibile, sopra i 2000, dove il tempo dovrebbe essere migliore, così dice il meteo. Abbiamo un po’ di dubbi a dire il vero ma osiamo. Andremo sulla Creta di Collinetta, già teatro della grande guerra e di un’altra nostra salita con tempo incerto.
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